"Abbasso i ladri" e "La gente vuole giustizia, il lavoro e il progresso": questi gli slogan che hanno invaso la piazza, nella manifestazione anti-governativa, di Belgrado. Migliaia gli oppositori politici del governo serbo, che denunciano il malfunzionamento dello stato, permeato dalla corruzione e dal malaffare. Ora il popolo serbo chiede che vengano prese delle misure per far fronte alla crisi economica che sta attraversando e che vengano indette le elezioni anticipate, perché sono stufi dell’odierna classe politica.
Ma un no categorico è arrivato dal presidente di centro sinistra Boris Tadic, che pensa sia dannoso per il paese far crollare il governo in questo momento, quando il paese sta per fare il suo ingresso nell’Unione Europea, e non sembra intenzionato a mollare fino al 2012, data di scadenza del suo mandato. Ma, secondo il sito web “Voice of Russia”, starebbe organizzando il voto per l’autunno prossimo. Intanto, il leader dell’opposizione Tomislav Nikolic, ex compagno di partito di Tadic ma con idee più conservatrici, e che sembra il favorito nelle future competizioni elettorali, ha iniziato per protesta uno sciopero della fame e della sete, per dimostrare la sua volontà a sacrificarsi per la Serbia.
Fonte: Bbc
Paola Cama/DEApress
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