Era il 18 novembre 1787 quando nacque in un piccolo paese dell'Ille de France un uomo che avrebbe cambiato la storia: Louis Jacques Mandè Daguerre. È proprio all'artista e chimico francese che viene riconosciuta l'invenzione del primo procedimento fotografico per lo sviluppo delle immagini, che prenderà appunto il nome di dagherrotipia. I suoi primi tentatavi di creare un apparecchio fotografico furono fallimentari e solo grazie alla collaborazione con Joseph Nicèphore Niepce, fotografo e ricercatore francese, Daguerre riuscì nel 1837 a realizzare un sistema pratico per fotografare, che fu reso pubblico solo due anni dopo, senza essere brevettato, in cambio di una pensione a vita da parte del governo francese. In Italia il primo esperimento di dagherrotipia fu effettuato a Firenze il 2 settembre 1839, mentre in Spagna qualche mese dopo a Barcellona. L'invenzione di Daguerre cambiò per sempre l'idea di vedere e di riprodurre la realtà che ci sta intorno fissandola per sempre su una lastra di rame. Così dopo 224 anni dalla sua nascita Google dedica al padre della fotografia il suo Doodle per “la mirabile scoperta di monsieur Daguerre che ha reso un servizio immenso alle arti.” (cit. Paul Delaroche).
Simone Nencini
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