DEApress

Thursday
Sep 17th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Intervista a due attivisti della Freedom Flottilla

E-mail Stampa PDF

http://www.osservatorioiraq.it/modules.php?name=News&file=article&sid=9342

"E' stata una vera aggressione, la versione israeliana è ridicola"

di Carlo M. Miele
Osservatorio Iraq, 31 maggio 2010

"La versione israeliana è assurda. Israele sostiene che i suoi soldati sono stati aggrediti, ma le immagini che vengono trasmesse in queste ore dai media internazionali parlano chiaro: c'è stato l'assalto da parte delle forze speciali che si sono calate da un elicottero, e sono state queste ad aprire il fuoco sui passeggeri inermi. Non è possibile capire al momento l'esatta dinamica dell'incidente, ma l'idea che siano stati gli attivisti ad aggredire i soldati israeliani è semplicemente assurda".

Vittorio Arrigoni parla da Gaza dove da tempo è impegnato come cooperante. In queste ore, insieme agli altri attivisti del Free Gaza Movement, sta seguendo le sorti della Freedom Flotilla, la spedizione internazionale intenzionata a rompere l'assedio su Gaza e assaltata la notte scorsa dalla marina israeliana.

"Siamo in costante collegamento con le imbarcazioni che si trovano ancora a Cipro, in attesa di partire per Gaza, ma non è possibile parlare con coloro che si trovano a bordo delle imbarcazioni sequestrate, e portate nel porto di Ashdod", afferma.

Secondo la Rete romana di sostegno alla popolazione palestinese, che sta monitorando da giorni la missione della Freedom Flotilla, a bordo della spedizione ci sarebbero sei italiani, ma nessuno di loro risulterebbe nell'elenco di vittime e feriti.

"In questo momento – dice Alessandra, portavoce della Rete - è impossibile parlare con coloro che si trovavano a bordo delle navi. Non sappiamo niente di loro, salvo che sono stati letteralmente sequestrati e condotti nel porto israeliano di Ashdod, per essere interrogati. Si tratta di una sorta di carcere preventivo. E Israele ha annunciato anche che avvierà dei procedimenti giudiziari contro gli attivisti, che sarebbero accusati di 'avere aggredito' i suoi soldati".

Israele afferma che a bordo delle imbarcazioni sequestrate vi fossero anche delle armi.

"È un accusa ridicola – dice ancora Arrigoni - perché prima di lasciare i porti di partenza le navi vengono perquisite da cima a fondo, proprio per assicurarsi che nel carico non vi sia nulla di illegale. Ed è priva di fondamento anche l'idea della minaccia posta alla sicurezza di Israele, visto che le imbarcazioni erano pacificamente dirette verso Gaza, senza mai entrate in acque israeliane, e sono state aggredite mentre si trovavano in acque internazionali, a 75 miglia dalle coste della Palestina".

Israele parla di una "provocazione" da parte della missione internazionale, affermando che a Gaza non vi è alcuna reale emergenza umanitario.

"Dopo tre anni e passa di assedio – ribatte Arrigoni - la Striscia è allo stremo. Lo scorso anno Jimmy Carter dopo una visita a gaza dichiarò che il blocco sta uccidendo lentamente 1,5 milioni di persone. E poi basta leggere i continui rapporti e le denunce che arrivano dalle nazioni Unite e da organizzazioni non governative, come Amnesty International. Non serve che Israele mostri le merci presenti nei negozi di Gaza. Bisognerebbe parlare delle cose che mancano, dai medicinali, alle attrezzature mediche ai materiali edilizi. Ed è bene sottolineare che anche le merci che ci sono arrivano dai tunnel e che non tutti possono permettere. E' vergognoso che nel 21esimo secolo un popolo debba scavare tunnel venti metri sotto terra per avere le cose di cui ha bisogno".

Molti osservatori israeliani adesso sono preoccupati per le reazioni della comunità internazionale, ma soprattutto per quelle della popolazione palestinese che vive nello Stato ebraico e nei Territori occupati. Qualcuno arriva a prevedere lo scoppio di una terza Intifada, ma secondo Arrigoni questa eventualità al momento non esiste.

"Adesso si sta preparando una manifestazione non-violenta, che si annuncia molto partecipata, con cui chiedere l'intervento della comunità internazionale e una condanna unanime per Israele e per questo ennesimo massacro compiuto dal suo governo. Ma è triste pensare che solo fino a ieri tra la popolazione di Gaza c'era tanta attesa, tanta voglia di accogliere questa nuova spedizione internazionale. Nei giorni scorsi, ho visto la speranza e i sorrisi sui volti della gente, come non accadeva da tanto tempo".

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvio Terenzi . 17 Settembre 2026
SOUNDRIGHTL'A.I. al servizio della burocrazia musicale VISITA IL SITO Ridurre la burocrazia legata alle licenze musicali attraverso tecnologia e l'intelligenza artificiale. È la sfida di SoundRights, la Licensing Automation Platform italiana na...
Giosuè Boschi . 17 Settembre 2026
La Guinea, appunti di un viaggio istitutoeuroarabo.it/DM/la-guinea-appunti-di-un-viaggio/print/ Posted By Comitato di Redazione On 1 gennaio 2023 @ 00:07 In Immagini,Società   Nell’agosto del 2008 ho intrapreso un viaggio nella Repubblica di Guine...
Silvio Terenzi . 17 Settembre 2026
Maria Laura Loi“Indagine nel paese senza tempo” Una reliquia scomparsa durante i bombardamenti del 1943, un manoscritto misterioso e un paese che potrebbe esistere fuori dal tempo sono gli elementi da cui prende forma “Indagine nel paese senza tem...
Giosuè Boschi . 17 Settembre 2026
Le donne in Iran e la grazia dello sguardo sotto l'hijāb  istitutoeuroarabo.it/DM/le-donne-in-iran-e-la-grazia-dello-sguardo-sotto-il-hijab/print/ Posted By Comitato di Redazione On 1 novembre 2021 @ 00:05 In Immagini,Società   Questi scatti fotog...
Giosuè Boschi . 17 Settembre 2026
Dogon, magia di un popolo oggi in pericolo istitutoeuroarabo.it/DM/dogon-magia-di-un-popolo-oggi-in-pericolo/print/ Posted By Comitato di Redazione On 1 luglio 2021 @ 00:11 In Cultura,Immagini   Una lunga storia mi lega a tanti popoli sconosciuti:...
Giosuè Boschi . 17 Settembre 2026
Il Mediterraneo. Il popolo del deserto nei campi profughi sahrawi istitutoeuroarabo.it/DM/il-mediterraneo-il-popolo-del-deserto-nei-campi-profughi-sahrawi/print/ Posted By Comitato di Redazione On 1 maggio 2015 @ 00:28 In Cultura,Immagini   Il Sa...
Silvio Terenzi . 15 Settembre 2026
Francesco Cinelli"Un Matto di Paese" La normalità, nelle pagine di “Un Matto di Paese”, assomiglia a una linea tracciata su un foglio e poi a chiedersi ma che senso abbia avuto... è poi alla fine resta ancora il senso di chiedersi cosa sia davvero...
Silvio Terenzi . 14 Settembre 2026
Cristina Borella“Fusa che creano mondi” Torniamo su un libro di lungo corso come questo dal titolo “Fusa che creano mondi” di Cristina Borella, libro in bilico tra saggistica e diario di vita e di riflessione che dunque si proietta in un territo...
Giosuè Boschi . 14 Settembre 2026
"Montedomini: 5 errori politici, e il più grande di tutti è affermare che non ce ne sono stati" Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re: “Oggi vorremmo partire da un punto, che credo condividiamo tutti. Mont...

Galleria DEA su YouTube