DEApress

Thursday
Sep 17th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Dialoghi Mediterranei » La Guinea, appunti di un viaggio

E-mail Stampa PDF
La Guinea, appunti di un viaggio
istitutoeuroarabo.it/DM/la-guinea-appunti-di-un-viaggio/print/ Posted By Comitato di Redazione On 1 gennaio 2023 @ 00:07 In Immagini,Società
 
Nell’agosto del 2008 ho intrapreso un viaggio nella Repubblica di Guinea, Paese dell’Africa occidentale, geologicamente ricco di notevoli risorse minerarie e con un clima che rende la vegetazione molto fertile.
La popolazione è di quasi dieci milioni di persone, con un alto tasso di natalità ma anche di mortalità infantile, dovuto a una condizione sanitaria gravissima. L’età media è 50 anni per le donne e 48 per gli uomini.
Conoscevo solo parte della storia umana e dopo aver visitato i Paesi confinanti mi domandavo come queste genti avessero reagito alla tratta degli schiavi. Ho trovato risposta quando ho incontrato la popolazione, mite e accogliente, che non assomiglia in nulla a coloro che invece hanno fatto commercio di uomini, donne e bambini.
La Guinea è un luogo affascinante per i suoi fiumi e le sue cascate, dove la gente del luogo si ritrova sia per lavare i panni che per discutere e incontrarsi.
Le donne della Guinea sono considerate capofamiglia, sia per tradizione che per necessità: gli uomini, infatti, molto spesso migrano per lavoro, sia all’interno del Paeseche verso altri Paesi confinanti o verso l’Europa. In loro assenza, una stessa donna può anche gestire l’economia domestica di più famiglie, andando a creare un piccolo clan.
L’appartenenza ad un luogo è spesso mostrata dal copricapo indossato dalle donne, che cambia di colore e di fattura. Le madri portano sulla schiena il loro bambino avvolto tra le pieghe del kanga, secondo un uso comune in molte zone dell’Africa.
 
Il paese è in un certo senso diviso per le abitudini alimentari, dato che sulla costa si predilige una dieta a base di riso, mentre nell’interno si mangia più il miglio. In entrambe le zone, però, la dieta è in prevalenza vegetariana, e carne e pesce vengono mangiati solo in occasione delle feste.
Il difficile percorso che ogni mattina deve essere affrontato per rifornirsi di acqua e di cibo passa anche da ponti di corda stretti e pericolanti, che devono essere attraversati più volte al giorno.
Diversamente rispetto a molte altre culture, la tessitura e il ricamo non sono considerati attività solo femminili ma coinvolgono tutte le persone del villaggio in un lavoro collettivo. Assieme alla colorazione dei capi (ottenuta sfruttando la terra o le bacche autoctone), viene in genere fatto a mano anche il disegno, seguendo la tecnica tradizionale.
Nelle scuole, per lo più gestite da organi religiosi, ma si dà anche una forte presenza delle organizzazioni internazionali, è ancora molto diffusa la pratica di scrivere i testi sutavolette di legno, da leggere in modo comunitario.
Nel nostro percorso abbiamo incontrato cambiavalute ambulanti, con una striscia didollari attaccate alla cintura, solitamente situati sulle vie di passaggio e vicino alle fermate di taxi e autobus, assieme a molti altri ambulanti,tra i quali non è difficile trovare bambini che si impegnano a sostenere l’economia familiare vendendo piccoli oggettie cibi prodotti dalla casa, contribuendo alla sopravvivenza giornaliera della casa.
È molto diffusa la farmacia naturalistica, con curatori che propongono bottiglie di preparati senza etichetta e con ricette segrete, ma indicate dal guaritore di turno.
L’ospitalità ricevuta è stata meravigliosa, c’erano sempre persone disposte ad aiutarci, spesso non aspettandosi nulla in cambio, ma per spirito d’amicizia. Nelle città, dovela popolazione è più abituata alla presenza di stranieri, l’atteggiamento ufficiale era un po’ più freddo, ma sempre cordiale, con scambi alla pari nei mercati e nelle strade.
Del Paese e dei suoi abitanti mi restano ricordi di comunità aperte e accoglienti, di un mondo che nella povertà e nell’arte dell’arrangiarsi conserva dignità e umanità, di donne e bambini ricchi di bellezza e vitalità.
 
Silvana Grippi
 
Dialoghi Mediterranei, n. 59, gennaio 2022

Share

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 17 Settembre 2026 11:16 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Giosuè Boschi . 17 Settembre 2026
La Guinea, appunti di un viaggio istitutoeuroarabo.it/DM/la-guinea-appunti-di-un-viaggio/print/ Posted By Comitato di Redazione On 1 gennaio 2023 @ 00:07 In Immagini,Società   Nell’agosto del 2008 ho intrapreso un viaggio nella Repubblica di Guine...
Silvio Terenzi . 17 Settembre 2026
Maria Laura Loi“Indagine nel paese senza tempo” Una reliquia scomparsa durante i bombardamenti del 1943, un manoscritto misterioso e un paese che potrebbe esistere fuori dal tempo sono gli elementi da cui prende forma “Indagine nel paese senza tem...
Giosuè Boschi . 17 Settembre 2026
Le donne in Iran e la grazia dello sguardo sotto l'hijāb  istitutoeuroarabo.it/DM/le-donne-in-iran-e-la-grazia-dello-sguardo-sotto-il-hijab/print/ Posted By Comitato di Redazione On 1 novembre 2021 @ 00:05 In Immagini,Società   Questi scatti fotog...
Giosuè Boschi . 17 Settembre 2026
Dogon, magia di un popolo oggi in pericolo istitutoeuroarabo.it/DM/dogon-magia-di-un-popolo-oggi-in-pericolo/print/ Posted By Comitato di Redazione On 1 luglio 2021 @ 00:11 In Cultura,Immagini   Una lunga storia mi lega a tanti popoli sconosciuti:...
Giosuè Boschi . 17 Settembre 2026
Il Mediterraneo. Il popolo del deserto nei campi profughi sahrawi istitutoeuroarabo.it/DM/il-mediterraneo-il-popolo-del-deserto-nei-campi-profughi-sahrawi/print/ Posted By Comitato di Redazione On 1 maggio 2015 @ 00:28 In Cultura,Immagini   Il Sa...
Silvio Terenzi . 15 Settembre 2026
Francesco Cinelli"Un Matto di Paese" La normalità, nelle pagine di “Un Matto di Paese”, assomiglia a una linea tracciata su un foglio e poi a chiedersi ma che senso abbia avuto... è poi alla fine resta ancora il senso di chiedersi cosa sia davvero...
Silvio Terenzi . 14 Settembre 2026
Cristina Borella“Fusa che creano mondi” Torniamo su un libro di lungo corso come questo dal titolo “Fusa che creano mondi” di Cristina Borella, libro in bilico tra saggistica e diario di vita e di riflessione che dunque si proietta in un territo...
Giosuè Boschi . 14 Settembre 2026
"Montedomini: 5 errori politici, e il più grande di tutti è affermare che non ce ne sono stati" Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re: “Oggi vorremmo partire da un punto, che credo condividiamo tutti. Mont...
Silvana Grippi . 12 Settembre 2026
Silvana Grippi. laureata in Lettere con una tesi sul Sahara occidentale oggi è giornalista e scrittrice. Oltre ad essere una viaggiatrice è anche una studiosa di geografia sommersa di luoghi inconsueti. Fin dai suoi primi viaggi, curiosità e  ...

Galleria DEA su YouTube