Nel Regno Unito fino alla fine degli anni ‘70 era usuale praticare dei test di verginità alle donne asiatiche che entravano nel paese. La pratica serviva, in teoria, per poter accertare lo stato civile delle donne e per verificare che non avessero avuto figli, in modo da poter essere delle mogli ideali per gli uomini inglesi. Nel 1979 un’inchiesta de The guardian che riportava la testimonianza di una di queste donne, ha fatto sì che questa pratica fosse interrotta. Ora le donne che hanno subito queste pratiche chiedono le scuse ufficiali del governo, che dopo un’iniziale smentita e la pubblicazione di quegl’atti ufficiali, ha ammesso che il fatto ha avuto luogo, ma che si trattava di casi sporadici. Per cui nemmeno l’ombra di scuse ufficiali, almeno per il momento.
Fonte: The Guardian
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