La Francia ci sbatte la porta in faccia
Il caos di Lampedusa di pochi giorni fa è ormai un lontano ricordo.Oggi sull’isola girovagano solamente pochi immigrati, circa 72, in attesa di essere rimpatriati come prevede l’accordo che il Ministro degli Interni Maroni ha sottoscritto con l’autorità tunisina.
La partenza nella notte della nave Flaminia ha svuotato l’isola dall’ultima centinaia di migranti, trasferendoli verso Catania e Livorno.
Nonostante il positivo segnale di coesione lanciato dall’accordo tra il Governo e gli Enti locali, serie difficoltà s’incontrano con l’esecutivo francese.
Infatti il Ministro dell’Interno francese Gueant ha ribadito il netto rifiuto del suo paese all’arrivo di extracomunitari che non presentino i requisiti richiesti per il soggiorno temporaneo. Stamattina il ministro ha inviato alle sue prefetture una circolare che esplica le cinque condizioni che devono essere soddisfatte per entrare da un paese terzo membro dell’Accordo di Schengen.
L’aspirante deve essere in possesso "o di un documento di soggiorno valido emesso da uno stato membro dello spazio Schengen e del proprio passaporto", "o di un'autorizzazione provvisoria di soggiorno valida, emessa da uno stato membro, accompagnata da un documento di viaggio emesso dallo stesso stato membro". "In ognuna di queste ipotesi, questi titoli di soggiorno e autorizzazioni provvisorie di soggiorno - viene spiegato ai prefetti - sono accettabili soltanto se notificate alla Commissione europea dallo stato che li ha emessi". Inoltre gli stranieri devono dimostrare di possedere risorse sufficienti e di non rappresentare una minaccia per l’ordine pubblico.
Qualora tali regole non fossero rispettate i richiedenti saranno rispediti nello Stato membro di provenienza.
L’Italia si è mostrata risentita dalle parole de paese vicino per cui ha lanciato un appello affinché la Commissione Europea intervenga e attivi la direttiva sulla protezione temporanea dei rifugiati.
Il Ministro Maroni sottolinea infatti che gli Accordi Schengen permettono la libera circolazione nei Paesi membri per chi possiede il permesso di soggiorno temporaneo, per cui la Francia deve assumere un atteggiamento di apertura nei confronti dell’iniziativa italiana. Le discussioni saranno in ogni caso saranno approfondite nel vertice con Sarkozy il 26.
(Fonte: Ansa)
Roberta De Luca/ DEApress
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