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Ivan Francesco Ballerini: finalmente anche in vinile

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Ivan Francesco Ballerini
"Ancora libero"

Ballerini Cover

"Se sei triste" - Video Ufficiale

E torniamo di nuovo nella nostra Toscana con l'ascolto di "Ancora libero" il nuovissimo disco del cantautore toscano Ivan Francesco Ballerini che finalmente approda anche in una splendida edizione in vinile 33 giri pubblicato sempre dalla RadiciMusic di Firenze anche con una release deluxe numerata comprendente anche una tela d'arte a cura del pittore Romano Ballerini. La canzone d'autore romantica, classica, "filo baglioniana", con la ricerca della soluzione pulita sempre e comunque, evitando di allontanarsi troppo dal popolo quotidiano fatto di linguaggi ad uso e consumo della liquidità. Ma attenzione: "Ancora libero" non è un disco liquido, parliamo di un disco di alto pop, non è un disco di poesia ma di certo è un disco che rende poetico il sentire di questa vita, anche quando si scontra con i suoi lati più oscuri, socialmente poco accettabili da chi come lui rifiuta con coscienza e intelligenza il futuro fintamente evolutivo. Perché è questo il senso primo che mi ha regalato il vinile che ha solchi che sembrano antichi di qualche generazione: la verità dietro le apperenze fintamente evolutive. Chissà cosa sta diventando questa santa libertà...

Torniamo in Toscana con la RadiciMusic, torniamo su un cantautore che avevamo conosciuto con “Cavallo Pazzo”. Dai Nativi Americani all’amore quotidiano, dalla storia dell’uomo alla vita privata. Cosa ha determinato questo cambio di rotta?
Bellissima domanda. Dopo un album interamente dedicato agli indiani d’America, volevo scrivere un disco di attualità, rivolto ai problemi con cui le nuove tecnologie ci spingono a confrontarci. Poi invece è nato un disco diverso, composto da storie “varie”, senza un tema preciso, ma dove mi potevo esprimere liberamente, senza vincoli, senza freni. È così che è nato “Ancora Libero”. Forse anche per questo il titolo è appropriato, proprio perché non avendo da seguire un determinato tema conduttore, mi ha consentito di spaziare su più fronti in piena libertà.


Un titolo davvero forte soprattutto oggi che la libertà sembra un concetto assai discusso. Per te cos’è la libertà?
Che domanda bellissima. Potremmo parlarne per giorni e giorni, per mesi, per anni. La libertà per noi uomini non esiste. È un concetto, ma resta solo un concetto. Quando abbiamo acquisito la capacità di ragionare, la “ratio”, distinguendoci dal mondo animale, abbiamo perduto l’istinto, proprio degli animali, e assieme all’istinto abbiamo perduto la libertà. Per vivere insieme civilmente, ci siamo dovuti imporre delle regole. La libertà, per come la intendo io, è fare quello che si vuole in qualsiasi momento, senza limiti, senza freni. E questo sappiamo essere impossibile. Non c’è nulla che spaventi i poteri forti, più della libertà. Lo abbiamo visto in America negli anni sessanta, quando il movimento hippie cercava di vivere liberamente, con poco, fuori dagli schemi. Furano annientati facendo arrivare sul mercato tonnellate di eroina. L’eroina non li rendeva liberi, ma schiavi, schiavi di una dose. Per questo la gente si prostituiva, rubava, vendeva il poco che aveva… spesso finiva in carcere o nel peggiore dei casi moriva. Lo abbiamo visto a Genova, nella nostra Italia, nel 2001… pochi anni fa. Non dobbiamo mai dimenticare la storia, perché senza storia, senza il nostro passato, non ci può essere un futuro.

Oggi siamo liberi Ivan? Tu sei libero? Questo disco è libero?
Credo di aver espresso con la risposta precedente, in modo abbastanza esauriente il mio pensiero. Certo che NON siamo liberi. Oggi meno che mai. Siamo vittime di mille forme diverse di schiavitù, potrei citarne a centinaia: bolli, assicurazioni, rate di varia natura, telefoni cellulari, programmi televisivi, detersivi, deodoranti, moda, letture… tutte cose che in qualche modo limitano la nostra libertà. Non dimentichiamo poi la religione, coi danni assurdi che ha perpetrato nei secoli. L’unica libertà che può ancora essere tutelata è quella del pensiero… ma bisogna faticare un sacco per potersela guadagnare. Bisogna leggere, viaggiare, confrontarsi, avere voglia di crescere e di migliorarsi… con belle letture, bei viaggi, belle frequentazioni… con l’arte. Io non sono assolutamente libero, non mi ci sono mai sentito e soffro per questa condizione. Il mio disco forse è più libero di me, perché trattandosi di pensieri, non vincolati da un tema conduttore, sono volati liberamente… infondo il disco si apre con queste testuali parole: “Volare libero e leggero, come un falco, un aquilone”.

Stampato in vinile, finalmente in arrivo dopo i ritardi mostruosi inferti dal tempo pandemico. Ma in generale, ormai lo si chiede a tutti visto che viviamo nell’era digitale: perché il vinile?
Non è stata una mia idea, ma di Paolo Tocco. È a lui che debbo ringraziare. È stata una idea davvero fantastica che ho accolto subito con grandissimo entusiasmo ed emozione. Tu mi chiedi perché il Vinile? Allora io ti risponderò così: credo che le mie canzoni, non siano canzoni da ascoltare in modo distratto, ma abbiano bisogno di essere ascoltate attentamente, più e più volte per essere accolte e capite. Cosa meglio di un Vinile per fare questo?

Nell’edizione limitata anche un’opera di Romano Ballerini che troviamo anche nel video della splendida canzone “Per me sempre sarai”… perché questa scelta che pone ulteriore distanza dalle abitudini di oggi?
Quando ho fatto ascoltare al mio amico fotografo, Nedo Baglioni, il brano “per me sempre sarai” ha espresso chiaramente la volontà di voler conoscere mio babbo. Siamo quindi partiti verso Manciano, mio paese di origine, con Alberto e con Nedo per girare il video di questo brano. Debbo tutto alla sensibilità di Nedo, che ha saputo cogliere e immortalare in pochi attimi, immagini davvero suggestive, che esaltano al massimo la delicatezza di questa canzone. In particolar modo l’apertura del video e la conclusione, sono a mio avviso, un vero capolavoro di regia. Il disco non vuole prendere le distanze da niente o da nessuno, è solamente il mio modo di scrivere, tutto qui. Cerco di essere più possibile fedele a me stesso ed autentico.

A chiudere: la canzone d’autore oggi secondo l’ascoltatore Ivan Francesco Ballerini...
Domanda bellissima. Per me canzone d’Autore vuol dire questo: “ogni volta che scrivo una canzone, compongo un tema di italiano, dove cerco tramite lo svolgimento, di raccontare una storia, quale che sia il tema che sto trattando. La musica è solo presa in prestito, è un sottofondo che accompagna questi miei racconti. Ogni parola è pesata, nella sua semplicità, cercando di non voler mai stupire a tutti i costi, ma mantenendo intatta una musicalità che forse ho innata per l’uso della parola.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 14 Luglio 2021 12:11 )  

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