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"Island Tales": la Sicilia di Massimiliano Cusumano

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Massimiliano Cusumano
"ISLAND TALES"

CUSUMANO COVER

"Ballarò" - Official HD

Un disco di spessore e forza poetica, visioni che sembrano reali e forme date in pasto alla fantasie e alle speranze. Chitarrista e compositore siciliano: Massimiliano Cusumano pubblica con Radici Music un lavoro strumentale assolutamente contemplativo al titolo "Isalnd Tales". Ed è la sua terra ad essere dipinta e segnata dal suono e dalla composizione che di certo non è un dialogo di sola chitarra, tutt'altro invece. "Island Tales" narra e raffigura, fotografa e si compone di spiritualità. Se un brano come "Luna" sembrano navigare in un scenario industriale d'occidente, la successiva "Tribal" ci porta in Turchia e poi "Marettimo" con i preziosi sapori mediterranei di case a due passi dal mera e le campagne di sole che coprono le spalle. E a proposito di casa e di tramonti torna ancora l'occidente sussurrato nella dolcissima "Father" e così scendendo per questa traklist di 10 inediti che ospitano anche voci e melodie cantate in brani come "Afrika" dove troviamo le liriche di Doudou Diouf e le parti corali assolutamente suggestive. Un disco che da queste premesse ci si apsetterebbe maggiormente estroso di strumenti e di fuoripista compositivi. Invece si dimostra composto e fermo di una personalità solida e capace di regalarci emozioni e visioni senza l'uso di chissà quale trovata "pubblicitaria". In rete il video del singolo estratto dal titolo "Ballarò" penso che dia un'esaustiva spiegazione della ricchezza compositiva di un disco come questo.

Sicilia. Ma anche il resto del mondo o quasi. Di certo mi pare che tu abbia tenuto lontano una certa parte di Europa moderna o sbaglio?
Non credo ci sia stato l'intento voluto di tenere lontano una parte di mondo a favore di un’altra, piuttosto in questa ricerca di radici e contaminazioni sono emersi degli aspetti della Sicilia che hanno dei riferimenti geografici e culturali. Ma la musica non è mai esclusione anzi il suo opposto.

Descrivere con la musica. Ecco cosa fa il tuo disco che non punta sulle melodie vocali. Una composizione, secondo te, racconta quel che vede o è il contrario, cioè è quel che vede che aiuta a raccontare il brano? In altre parole potremmo dirla così: ascoltando “Island Tales” io posso vedere la tua Sicilia o solo venendo in Sicilia posso capire a pieno il tuo disco?
Spero di essere riuscito attraverso le mie composizioni ad evocare anche delle immagini in chi ascolta offrendo a chi non ha fortuna di avere visitato la Sicilia l’opportunità di intraprendere questo viaggio con l’anima. In fondo la musica e l'arte in genere ci permettono di viaggiare e conoscere anche posti e persone lontanissimi da noi.

Chitarrista e compositore ma la domanda nasce spontanea in questa attualità molto proiettata al futuro: elettronica? Come ti rapporti a queste nuove frontiere?
Mi incuriosiscono e mi affascinano anche se fino ad ora non hanno fatto parte del mio bagaglio espressivo. Non escludo nulla a priori, sarebbe uno spreco di risorse!

Ma soprattutto ad un artista che esula dalle forma più immediate del pop per la composizione stessa, non posso che chiedere: quanto ti riconosci ancora in questo disco che immagino tu abbia completato diverso tempo fa? L’evoluzione che hai dentro come reagisce nell’ascoltare di nuovo queste composizioni?
È ovvio che le composizioni non nascono tutte nello stesso momento e che ciascuna offra una diversa versione di se stessi. Riascoltarle ti riporta indietro a quel momento, alcune sensazioni rimangono invariate e altre possono cambiare così come la voglia di esprimere diversamente ciò che si è scritto. Per un musicista esiste tuttavia un via di fuga: l'esibizione dal vivo che dà quella libertà di variare una composizione già fermata sullo spartito.

A chiudere so che è in arrivo un nuovo video. Ce ne dai qualche anticipazione?
L'idea è quella di chiudere idealmente il cerchio aperto con Ballarò, per cui stiamo lavorando su Afrika. Le due tracce sono le uniche che contengono delle voci e sono legate a doppio filo dal percorso musicale che ho intrapreso attraverso le contaminazioni e le contraddizioni che rendono unica la mia terra. Sulla realizzazione tecnica non posso ancora dire nulla.

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