
IL FOLLE PRODIGO IL POETA
Il 16 gennaio, è stata inaugurata la mostra “L'armonia della forma nella scultura di Belarghes”. Lo scultore albanese Arben Pazaj, (in arte Belarghes) ha presentato al grande pubblico i suoi lavori. La sua arte non e sconosciuta al grande pubblico toscano. Il suo genio creativo è stato premiato molte volte. Tra tutti i suoi riconoscimenti al merito possiamo ricordare il primo premio nel 41-esimo e 42-esimo concorso di pittura e grafica, città di Lastra a Signa con il disegno a matita, “Fabio “(che trasformerà poi anche in scultura) e con la grafica in linoleum”Autoritratto” . Vince a dicembre del 2007 con la scultura in bronzo”Il figliol prodigo”, o meglio conosciuto come “il Folle prodigo “, il premio Firenze,”Fiorino d’argento” ,e poi di nuovo nel 2008 con la scultura (autobiografica) in terracotta “Il poeta”, sempre nel 2007, vince il primo premio di scultura, al concorso organizzato dall A.I.C.S a Sesto Fiorentino, con il basso rilievo in terra cotta”Maternità”. Ma la carriera artistica di Belarghes e veramente ampia. Vanta partecipazioni importantissime, come la sua presenza al simposio organizzato dal Comune di Apricena (Fo) con un altorilievo della Via Crucis:Veronica asciuga il volto a Gesù, e ha vinto anche il concorso per la realizzazione di un monumento in onore di Salvo D’Acquisto, il monumento verrà in seguito collocato nel Prato dello Strozzino a Firenze.
I personaggi presentati dall’artista, presi dalla vita vera ma anche gli altri,vogliono trasmetterci i valori umani che ultimamente si stanno perdendo. Le sue opere sono semplici ma di grande espressività, come “Adamo” e “Diogene”, dove l’autore scegliendo momenti particolari riesce ad autenticarsi, poi c'è anche la ricerca di noi stessi,la denuncia, l’eremismo, che comincia con la scultura del “Folle prodigo” e prosegue con “Il cieco” “L’alienazione” ed “Il Poeta”.E’ meraviglioso la sua capacità di fondere le forme, e si può ammirare nelle sue due opere “Fusione” e “Maternità”, e per poi apprezzare la capacità di trasformare la semplicità in sublime bellezza con i ritratti. Nei suoi
lavori si sente l’influenza di Masaccio,Donatello ,il giovane Picasso, Antonio Berti ,El Greco etc, studiati da Belarghes. La sua opera ha avuto critiche positive ed è stata definita da M.Moretti,"Opera ancora in divenire, ma che è già oltre la
promessa. Un’opera che se ben ponderata nelle scelte (viste la capacità e la qualitas di tanto mestiere, cui si unisce la determinazione dell’artista), diverrà, in un prossimo domani, assoluta certezza.”
Le opere sopraelencate le potrete ammirare al Palagio di Parte Guelfa, sala Brunelleschi, fino al 22 Gennaio.
Il 31 gennaio, Belarghes parteciperà , esponendo due sculture, alla mostra “Genio Arte Follia”, ideata da Vittorio Sgarbi, al complesso museale Santa Maria della Scala a Siena.
Per ammirare le sue opere e sapere di più su di lui visitate il sito www.belarghes.it
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