“ll processo” (Der Prozess) è un romanzo incompiuto di Franz Kafka, pubblicato per la prima volta nel 1925.
È una storia surreale di un impiegato di nome Josef K. che viene accusato, arrestato e processato per motivi misteriosi.

KanterStrasse Teatro in coproduzione con Uthopia/tra Cielo e Terra, Comune di San Giovanni Valdarno, Centro Culturale Le Fornaci e Ginestra fabbrica della conoscenza ha organizzato, l'estate scorsa, un laboratorio di studio sul noto romanzo da cui il drammaturgo Francesco Niccolini e il regista Ciro Masella hanno preso spunto per la messa in scena del loro processo.
Lo spettacolo ha debuttato lo scorso dicembre a San Giovanni V.no (AR) e ieri sera è andato in scena all'Auditorium Centro Culturale Le Fornaci di Terranuova B.ni (AR).
“Il processo di Franz Kafka” è sicuramente uno spettacolo complesso che in un'ora cerca di riassumere l'essenza del romanzo.Tutto si svolge all'interno di una camera da letto che rimanda a un ospedale psichiatrico, i personaggi entrano ed escono come in un incubo e il povero Joseph K. non capisce cosa succede.
Lo spettatore viene trascinato nell'incubo del protagonista, una presunta colpa di cui tutti sono a conoscenza tranne il diretto interessaro. Emerge una giustizia corrotta, di cui si ignorano le regole e che rimanda a un potere oscuro e inaccessibile. Tutto è degrado, compresa l'immagine della donna, vista come una prostituta calcolatrice in grado di manovrare gli eventi con l'arma del sesso a cui nessun uomo resiste.
Come dice il regista e attore protagonista Ciro Masella il Processo forse è un sogno. Il sogno di un uomo ridicolo. E quindi un sogno da ridere. O in cui qualcuno ci deride. Ride di noi, a crepapelle. E ci accusa. Ci calunnia. Ci perseguita. E alla fine…E’ uno di quei sogni più veri della realtà. Quelli da cui ci si sveglia sudati. Col cuore che batte in gola. O dai quali ci si sveglia col dubbio d’aver davvero sognato. Il Processo forse è la sensazione strisciante d’essere colpevoli, il terrore d’avere comunque una 'macchia', qualunque, nascosta, segreta: la paura di non essere innocenti. Il Tribunale allora è senza pietà, perché è inconoscibile, si nasconde in un luogo sotterraneo, tra la coscienza e l’inconscio. Oppure anche questo fa parte del sogno?
Il Processo di Franz Kafka

adattamento e drammaturgia Francesco Niccolini
regia Ciro Masella
con Gabriele Giaffreda, Eugenio Nocciolini, Simone Martini, Ciro Masella, Elena Miranda, Giacomo Rosa, Tazio Torrini
scena Eva Sgro'
luci Marco Santambrogio
una produzione KanterStrasse Teatro
in coproduzione conUthopia/tra Cielo e Terra, Comune di San Giovanni Valdarno, Centro Culturale Le Fornaci, Ginestra fabbrica della conoscenza
Prossime date:
Teatro Eduardo De Filippo, 24 febbraio; Barga.
Teatro dei Differenti, 10 marzo; Chiusi.
Elisabetta Becattini DEApress
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