Enzo Del Re, cantautore fra Mola e Firenze
Venerdì 19 Agosto 2011 17:53
Marco Ranaldi
Enzo Del Re cantautore, è stato uno di quei personaggi di cui se ne sente sempre la mancanza. Innovativo e rivoluzionario, anarchico di fede umanistica, Del Re partì dal suo paese natio, Mola di Bari per approdare a Firenze, città che lo vide protagonista non come artista ma come trasportatore di cassette per il padre che lavorava come esportatore al mercato ortofrutticolo; fu proprio a Firenze che Enzo iniziò la sua vera attività di cantuatore, cantastorie, di musicista sociale, tant'è che conobbe Antonio Infantino, lucano di Tricarico emigrato già da tempo nel capoluogo toscano. Assieme misero su una serie di spettacoli per gli alluvionati del 1966 e assieme cantano per Gli angeli del fango. Ma Del Re dopo aver inciso con Infantino il suo primo disco, decide di frequentare la scena politica, di mettersi al fianco di Dario Fo, di Jannacci e di tanti altri attori e cantori di una scena industriale che poco di buono lasciava intravvedere. Così farà per il resto della sua vita, quando deciderà di lasciare Firenze e di tornare a Mola di Bari; da li continuerà la sua lotta politica, si esibirà chiedendo la stessa paga che si da ad un metalmeccanico per una giornata di lavoro. La sua canzone più mafosa "Lavorare con lentezza" ispira l'omonimo film di Guido Chiesa del 2004, mentre Angelo Amoroso D'Aragona gli dedica un lungo documentario dal simbolico titolo "Io e la mia sedia". I Tetes de bois lo vogliono in alcune esibizioni; è invitato al concertone del primo maggio 2010 di Piazza S. Giovanni a Roma e nello stesso anno approda anche al Tenco. Muore il 6 giugno di quest'anno proprio nella sua casa dai tanti scalini di Mola e il 22 agosto, all'Arena Castello della sua cittadina pugliese, curata da Timisoara Pinto e da Amelia Andriani, si terrà una serata in ricordo di un personaggio raro, di quelli che non avevano peli sulla lingua e che ha sempre creduto che con la musica, il mondo sarebbe stato un pò migliore, forse.