La Toscana aggiunge una altro tassello al progetto “La città degli Uffizi”, ideato dal Direttore della Galleria Fiorentina Antonio Natali, con l’apertura del Museo dedicato a Benozzo Gozzoli e a Cosimo Rosselli a Castelfiorentino. Il nuovo museo BE-GO ospita ''Benozzo Gozzoli e Cosimo Rosselli nelle terre di Castelfiorentino. Pittura devozionale in Valdelsa'' dal 1 Maggio al 31 Luglio quattordici prestigiose opere provenienti da varie collezioni. L’obbiettivo è quello di far rivivere al visitatore il clima culturalmente fertile dei piccoli centri toscani del Quattrocento: l’arte che arriva lontano… fuori dalla città, in luoghi contraddistinti da una forte identità e da un forte legame con il territorio. Ogni opera esposta è stata oggetto di una approfondita ricerca soprattutto in rapporto al territorio in cui si è sviluppata. Considerando quegli elementi che permettono allo spettatore di immergersi nel tempo e nel contesto della pittura devozionale in Valdelsa si può quindi confrontare la nostra contemporaneità con la cultura del tempo.
Il progetto del BE-GO, curato da Anna Padoa Rizzo e Serena Nocentini, è stato realizzato grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Firenze, e rappresenta una risposta coraggiosa di impegno sociale e civile in un momento critico per la cultura in Italia. La mostra, vuole anche riscattare in qualche modo Cosimo Rosselli, che ha visto passare inosservato in Italia il cinquecentenario della sua morte, ricordata invece in Florida. Considerati i fondi risicati che lo Stato italiano ha destinato alla cultura, un’opera del Rosselli è stata data in adozione ad un mecenate per il suo restauro: la società civile sembra più sensibile a considerare il patrimonio artistico come un bene da tutelare a fronte del disimpegno dello stato, che sembra aver rinunciato a considerare di primaria importanza la tutela del patrimonio artistico, la più grande risorsa del nostro paese. Una scelta importante, e controcorrente, che sottolinea come la cultura possa dare il suo significativo contributo alla ripresa economica e alla valorizzazione del senso d’appartenenza in ambito locale e nazionale. Un atto di orgoglio della nostra società, che sa rialzarsi anche nei momenti più bui della storia.
Paola Cama/DEApress
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