Si svolgerà domani al Palazzo di Giustizia di Genova l’ultima udienza del processo ai 29 agenti e dirigenti di polizia per l'irruzione nella scuola Diaz il 21 luglio 2001 durante il G8 di Genova. Un processo che dura da tre anni per un totale di 200 udienze. La sentenza potrebbe essere letta già in serata e il tribunale deciderà se accogliere, totalmente o parzialmente, o rigettare le richieste dei due pm: oltre 108 anni di reclusione complessivi.
La scuola Diaz era stata scelta dal Comune di Genova come ostello per il movimento riunito a Genova per manifestare contro il vertice G8. La notte del 21 luglio avvenne l’irruzione della polizia: oltre 60 ragazzi rimasero feriti, alcuni in modo grave. Furono arrestate 93 persone, in seguito tutte prosciolte. Oltre che per lesioni e calunnia, i poliziotti – e fra questi anche alcuni importanti dirigenti della polizia - sono accusati di essere coinvolti nella falsificazione delle presunte armi trovate all'interno della scuola, in particolare due bottiglie molotov.
Le parti civili hanno depositato al tribunale un'immagine inedita, ricavata da un documentario della Bbc, di un passaggio di mano tra poliziotti delle due molotov, ritrovate in un'aiuola di Corso Italia e poi portate nella scuola Diaz ed utilizzate come falsa prova per giustificare gli arresti. Le bottiglie, classificate come armi da guerra dal codice penale, apparvero poi tra gli altri oggetti atti ad offendere sequestrati nella scuola.
Valentina Casini - DEApress
La scuola Diaz era stata scelta dal Comune di Genova come ostello per il movimento riunito a Genova per manifestare contro il vertice G8. La notte del 21 luglio avvenne l’irruzione della polizia: oltre 60 ragazzi rimasero feriti, alcuni in modo grave. Furono arrestate 93 persone, in seguito tutte prosciolte. Oltre che per lesioni e calunnia, i poliziotti – e fra questi anche alcuni importanti dirigenti della polizia - sono accusati di essere coinvolti nella falsificazione delle presunte armi trovate all'interno della scuola, in particolare due bottiglie molotov.
Le parti civili hanno depositato al tribunale un'immagine inedita, ricavata da un documentario della Bbc, di un passaggio di mano tra poliziotti delle due molotov, ritrovate in un'aiuola di Corso Italia e poi portate nella scuola Diaz ed utilizzate come falsa prova per giustificare gli arresti. Le bottiglie, classificate come armi da guerra dal codice penale, apparvero poi tra gli altri oggetti atti ad offendere sequestrati nella scuola.
Valentina Casini - DEApress
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