Ha vinto il centro. Le elezioni in Israele hanno decretato
la vittoria del partito Kadima di Livni, che tuttavia ha superato la destra (il
Likud) di un solo seggio. Per quanto riguarda gli altri partiti, rispetto al
parlamento uscente, hanno perso alcuni seggi il partito laburista e quello ultra-ortodosso,
mentre ne ha conquistati di nuovi la formazione di estrema destra. Per il
conteggio definitivo mancano ancora i voti di circa 175mila soldati, ma i
commentatori ritengono che questi voti non incideranno sul risultato finale.
Il leader della destra Netanyahu si è detto convinto di
essere il futuro primo ministro. Netanyahu dispone in effetti di un numero di
alleati potenzialmente più ampio per formare il prossimo governo israeliano.
Potrebbe infatti contare sull’appoggio dell’estrema destra arabofoba e delle
formazioni religiose.
Livni ha incontrato il leader della destra radicale Lieberman
per discutere sulla possibilità di formare un governo di unità nazionale. Lieberman,
che si è consultato anche con Netanyahu, ha dichiarato che l’”inclinazione
naturale” del suo partito è di sostenere un governo con una linea politica di
destra, pur riconoscendo la responsabilità che grava sul suo partito.
Sia Livni che Netanyahu si sono dichiarati vincitori delle
elezioni. Sarà il capo dello Stato Peres a stabilire fra una settimana chi avrà
l’incarico di formare un nuovo governo.
Valentina Casini - DEApress
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