Oltre 170 morti, interi villaggi e
centinaia di migliaia di ettari di foreste distrutti: è il bilancio degli
incendi che da due giorni hanno colpito l’Australia. La polizia sospetta che
gli incendi divampati siano di origine dolosa.
Il primo ministro australiano Kevin
Rudd ha accusato di strage i piromani che hanno appiccato i numerosi incendi.
Rudd ha ordinato all’esercito di intervenire in aiuto dei vigili del fuoco per
spegnere le fiamme e recuperare eventuali altri corpi nelle abitazioni andate in fumo. La
cittadina di Marysville è stata interamente rasa al suolo da un incendio
doloso. A Melbourne, seconda città dell'Australia, sabato scorso la temperatura
ha superato i 46 gradi.
I roghi del “Saturday’s inferno” nello stato di Vittoria
sono i peggiori della storia del paese, con conseguenze più gravi di quelli che
colpirono l’Australia nel 1939 e nel 1983, che provocarono entrambi oltre 70
morti.
Valentina Casini – DEApress
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