Qualche volta, fortunatamente, anche la ragione conosce qualche successo, non solo la barbarie. E' questo, che è successo, almeno momentaneamente, in Brasile, dove un giudice ha fermato il progetto della famigerata diga di Belo Monte (si veda quanto ho già scritto al proposito all'indirizzo http://www.deapress.com/opinioni-e-commenti/atrocita-del-xxi-secolo-la-diga-di-belo-monte ) .Finalmente, ieri (lo riporta la BBC all'indirizzo web http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-15102520 ) il giudice Carlos Castro Martins ha riconosciuto gli inalienabili diritti degli abitanti, e ha proibito qualsiasi modifica al corso del fiume Xingu. Speriamo che questa storica sentenza costituisca un precedente che venga applicato in tutti i casi simili, dove la smodata brama di ricchezza dele compagnie dell'energia elettrica rischia di danneggiare irrimediabilmente patrimoninaturali incomparabili e le vite degli abitanti.
Fabrizio Cucchi, DEApress
Fabrizio Cucchi, DEApress
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