Il meeting tra i grandi del mondo si concluderà oggi pomeriggio. In primo piano, ovviamente, il problema libico e la primavera araba, testimoniata dalla presenza della Lega Araba, degli attuali ministri di Tunisia ed Egitto: Sarkozy in prima linea, e gli altri a seguire, si mostrano disponibili a un’apertura nei confronti del Colonnello Gheddafi, che se deciderà di cessare la violenza e di abbandonare il potere nel Paese, riceverà un magnanimo trattamento dalla comunità internazionale. E’ in atto la volontà di ripensare la politica estera dei paesi europei alla luce dell’ondata di proteste africane, e del possibile contagio rivoluzionario in Europa (ottimisticamente parlando), attecchito per ora solo in Spagna. Verranno destinati ai paesi del nord Africa degli aiuti finanziari, per lo sviluppo e per le riforme politiche, nel mirino soprattutto la Siria, ma anche l’impegno di portare alla pace israeliani e palestinesi. Altri temi all’ordine del giorno sono quelli legati all’ambiente, ed in particolare al nucleare, le norme sul commercio e la regolamentazione di internet. Tutto questo mentre la città di Deauville è blindata, ma nonostante tutto, nella vicina cittadina di Le Havre, sabato sono accorsi circa 10.000 manifestanti, legati ai sindacati, alle organizzazioni sociali e ai partiti politici, per sottolineare il fallimento delle politiche dei governi e per sollecitare soprattutto le fasce maggiormente colpite dalla crisi, a non arrendersi, ma a seguire l’esempio africano.
Fonte: Bbc, Socialistword.net
Paola Cama/DEApress
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