Clamorosa débacle del partito socialista in Spagna dove 35 milioni di elettori hanno votato per il rinnovo di varie amministrazioni comunali e regionali. Lo spoglio non è stato ancora completato, ma sembra che il Partito popolare abbia dieci punti di vantaggio sul partito di Zapatero e che tutte le 13 regioni siano matematicamente in mano al centro-destra. Mentre fuori dalle sedi del PP si festeggia e si chiedono a gran voce le dimissioni del governo, i socialisti incassano l’amara sconfitta. Zapatero, che probabilmente si aspettava la sconfitta, ha spiegato che è stata causata dalla crisi economica che ha colpito il Paese, lasciandolo con un tasso di disoccupazione al 21% e con un giovane su due senza lavoro. Ha anche affermato di non voler aprire una crisi di governo e di voler portare avanti le riforme per risolvere il problema disoccupazione. Intanto gli “indignados” continuano ad occupare le piazze del Paese e cercano di costringere le istituzioni a confrontarsi con le loro proposte.
Fonte: Bbc
Paola Cama/DEApress
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