Ollanta Humala e Keiko Fujimori, sono i due candidati in corsa per le elezioni presidenziali in Perù. Hanno passato il primo turno, ma nessuno dei due è riuscito a superare il 50% dei voti che gli avrebbe garantito la vittoria immediata. Perciò si ricorre a una seconda tornata elettorale, fissata per il 5 giugno prossimo. Il Perù sta vivendo un periodo di forte crescita economica, per cui le campagne elettorali di entrambi i candidati sono incentrate su come mantenere stabile la situazione economica e su quali misure attuare per far fronte alla povertà diffusa.
Keiko Fujimori, è la figlia del presidente che ha guidato il Perù per dieci anni ed ora condannato a 25 anni di reclusione per corruzione e per aver organizzato degli squadroni della morte, per sopprimere gli oppositori politici. Il suo programma punta a una maggiore liberalizzazione dell’economia e ad un’aspra lotta alla criminalità. Ma “le malelingue” sostengono che l’obiettivo celato della sua candidatura sia quello di concedere la grazia al padre. Qualora fosse eletta, la Fujimori diventerebbe la prima donna presidente del Perù. Ollanta Humala, della sinistra nazionalista, ha iniziato la sua carriera politica guidando una ribellione contro l’allora presidente Fujimori. E’ il candidato che attrae maggiormente le fasce più povere della popolazione. Una volta raggiunta la presidenza, vorrebbe aumentare l’intervento statale nelle politiche economiche minerarie ed energetiche. Ma questo preoccupa le classi medio-alte della società peruviana, che temono “un nuovo Chavez”. Anche su di lui pendono accuse di violazione dei diritti umani, ma lui nega.
Fonte: BBC
Paola Cama/DEApress
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