A un mese esatto dal sisma che ha causato 27.000 vittime, oggi il Giappone è stato nuovamente teatro di una scossa di terremoto del settimo grado della scala Richter. L’epicentro non lontano dalla centrale nucleare di Fukushima, ha bloccato la fornitura di energia elettrica nei reattori 1,2 e 3 e il conseguente blocco dei sistemi adibiti al raffreddamento degli stessi. La corrente è stata comunque ripristinata poco dopo, così come i sistemi di raffreddamento, e la Tepco sostiene che l’incidente non ha aggravato ulteriormente la situazione, già precaria, nella zona che ospita le centrali. In via precauzionale i tecnici della Tepco che stavano lavorando nella centrale al momento del sisma sono stati allontanati. Il governo ha preso la decisione di estendere l’area di evacuazione, fino ad oggi rimasta invariata a 20 km dalla centrale.
Fonti non ufficiali ci riportano che si sono svolte a Tokyo delle manifestazioni contro il nucleare, organizzate grazie alla rete, concluse davanti alla sede della Tepco.
Fonte: Ansa, RaiNews24, The voice of Russia
Paola Cama/ DEApress
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