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Vacanze eco in alberghi green

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(Lega Ambiente) Aumentano le strutture alberghiere che sposano il risparmio energetico, il riciclo e tutte le buone pratiche che le trasformano in eco-alberghi. Le soluzioni sono tante, spesso originalissime e molto interessanti La coscienza verde, infatti, ha da qualche tempo raggiunto gli albergatori più lungimiranti che sanno che la qualità del soggiorno dipende anche dalle scelte responsabili dei turisti e di chi li accoglie. Molte strutture si stanno adeguando e nasce, quindi, una nuova forma di accoglienza: l’eco-albergo. L’eco-albergatore è molto attento al rispetto dell’equilibrio tra ambiente e consumo energetico e si prende un preciso impegno nei confronti del territorio, sia in termini di impatto che di risparmio e consapevolezza nell’uso delle risorse.

Ma come si fa a riconoscere un eco-albergo? L’Unione Europea ha stabilito norme precise (contenute nella Decisione 2003/287/CE del 14 aprile 2003) che regolamentano il campo e i progetti già attivi sono tantissimi. Ecolabel, ad esempio, è un marchio europeo che conta numerosi partner istituzionali e che verifica che la struttura di turno (albergo, B&B, campeggio, azienda agrituristica)  sia davvero ecosostenibile, rilasciando una dichiarazione e garantendone la qualità. Il marchio è fondato sul rispetto scrupoloso di una serie di criteri che consentono alle strutture che lo ricevono di distinguersi, a livello europeo, per l’impegno al miglioramento della qualità ambientale e forniscono agli utenti garanzie sicure circa l’efficienza delle misure di protezione adottate.

Le  regole d’oro da rispettare per diventare una struttura davvero green partono dal consumo d’acqua ed energia: si usano lampadine a basso consumo e riduttori di flusso per i rubinetti. Gli eco-albergatori incentivano il “car -sharing" (trasporto collettivo) e mettono a disposizione gratuitamente biciclette per gli spostamenti brevi.  In ogni struttura, poi, il decalogo di Lega Ambiente è esposto in bella vista, così come il bollino Ecolabel. Chi decide di passare una vacanza in una struttura del genere sa anche che mangerà prodotti tipici locali, prevalentemente a chilometri zero.

Chi invece ristruttura o costruisce un eco-albergo ex novo, può contare su numerosi studi di design che sul tema hanno scatenato la loro fantasia.  Contenitori di ogni tipo, acciaio, legno e imballaggi vengono riutilizzati per rendere belli e confortevoli hotel, ristoranti e agriturismi, coniugando bellezza e risparmio.
Alcune soluzioni sono davvero originali e inconsuete e non sempre alla portata di tutte le tasche. C’è perfino chi è riuscito a ricavare una location estremamente suggestiva (e certamente a bassissimo consumo) da una grotta sui monti dell’Abruzzo.

In Sud Africa hanno preso molto sul serio il problema dell’inquinamento ambientale e si sta costruendo (fonte Wired) un albergo a basse emissioni che dovrebbe portare una riduzione del consumo del 70%.  In tutto il mondo il trend turistico per il nuovo millennio sembra essere questo e la capofila dei progetti più innovativi è l’Asia. Nel nostro Paese – dove ci distinguiamo per l’originalità delle idee – è recente la notizia che a Bergamo è stato progettato il primo hotel completamente smontabile. E’ un hotel modulare ecosostenibile di classe A che prevede tempi brevi di costruzione, prezzi contenuti e – contestualmente – un impianto fotovoltaico, basso consumo energetico e contenimento della dispersione d’acqua. E’ davvero affascinante l’inventiva dei tanti che credono che occorra cominciare – e subito – a riprogrammare le nostre abitudini in chiave ecologista. Anche durante quei momenti di svago solitamente deputati alla leggerezza dei pensieri.

 

Francesca Toccacielo

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 23 Dicembre 2009 15:40 )  

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