DEApress

Tuesday
Nov 03rd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Sahara Occidentale, Fronte Polisario: evitare ogni forma di disumanizzazione

E-mail Stampa PDF

Riceviamo e pubblichiamo:


"Sahara Occidentale, Fronte Polisario: evitare ogni forma di disumanizzazione


di Fatima Mahfud, Rappresentante del Fronte Polisario in Italia-Tratto da Focus on Africa


Tra tutto quello che si è detto e scritto sull’ondata migratoria marocchina verso la Spagna, ho scelto di condividere la voce del popolo marocchino. Lo faccio per una ragione molto semplice: non ci rallegra affatto vedere migliaia di giovani marocchini costretti ad abbandonare la propria terra.
Se in questi anni ho imparato qualcosa sul popolo marocchino, è che non può e non deve essere identificato con il regime che governa il Paese.
Non ho mai vissuto in mezzo al popolo marocchino. La mia esperienza si è sviluppata soprattutto nel contesto del conflitto politico. Le persone di origine marocchina con cui ho avuto i rapporti più difficili sono state spesso quelle che, vedendomi come una minaccia in quanto Rappresentante del Fronte Polisario, hanno cercato di delegittimare il mio lavoro e di ostacolare la mia attività. Sarebbe però profondamente ingiusto trasformare quelle esperienze in un giudizio su un intero popolo. Gli incontri avuti in questi trentatré anni, in tanti Paesi diversi, mi hanno insegnato che nessun popolo può essere identificato con il comportamento di alcuni o con le scelte del proprio governo.
In ogni città italiana, francese, svizzera ed europea, ma anche negli altri continenti dove ho svolto le mie missioni, ho incontrato centinaia di cittadini di origine marocchina. Donne e uomini che lavorano in condizioni spesso difficilissime, ma nei quali ho sempre riconosciuto una straordinaria capacità di sacrificio, una profonda dignità, una forte etica del lavoro e una determinazione incrollabile nel costruire il proprio futuro. È questa l’immagine che porto con me. Per questo, al Fronte Polisario non fa piacere vedere migliaia di giovani marocchini costretti, dalle condizioni economiche e sociali del proprio Paese, ad abbandonare il Marocco. È una perdita immensa innanzitutto per il popolo marocchino: migliaia di giovani, spesso altamente qualificati, che potrebbero contribuire allo sviluppo del Paese e renderlo una delle realtà più dinamiche del Mediterraneo.
Lo abbiamo scritto più volte nel nostro piano di pace: immaginiamo un futuro fondato sulla convivenza civile, nel quale i cittadini di origine marocchina siano considerati una risorsa e mai un peso.
Abbiamo imparato, forse più di altri popoli, che la disumanizzazione è il primo atto con cui si prepara ogni ingiustizia. Prima si smette di vedere l’altro come persona, poi diventa più semplice negargli i diritti, cancellarne la memoria e giustificarne la sofferenza. Per questo continuiamo a distinguere tra il potere e le persone, tra le responsabilità di uno Stato e la dignità di un popolo.
Confondere le due cose significa adottare la stessa logica che da decenni pretende di negare l’esistenza del popolo saharawi riducendolo a una questione geopolitica.
Noi rifiutiamo questa logica. Non soltanto perché è moralmente inaccettabile, ma perché politicamente sterile. Le guerre possono imporre rapporti di forza; soltanto il reciproco riconoscimento può creare le condizioni di una pace duratura. Per questo il nostro progetto politico guarda non solo alla liberazione del Sahara Occidentale, ma anche al giorno in cui saharawi e marocchini potranno incontrarsi non come occupante e occupato, né come vincitore e vinto, ma come due popoli restituiti alla propria storia. È questa, in fondo, la differenza tra chi misura la storia con le vittorie e chi la misura con la capacità di riconciliare i popoli."

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvio Terenzi . 03 Novembre 2026
Luca Cipolla"71" L’idea più fertile di “71” sta forse nella sua rinuncia alla mera perfezione estetica. Luca Cipolla non cerca una lingua uniforme né una costruzione poetica che cancelli le proprie fratture, non dribla le venature del linguaggio...
DEAPRESS . 03 Novembre 2026
IN MEMORIA DI TITO FAZŹINI PIONIERE  DI FISICA SPERIMENTALE ALL'UNIVERSITA' E AL CERN   Articolo di Cristina Fontanelli E' scomparso all'eta' di centocinque anni Tito Fazzini, illustre scienziato italiano del Secolo Breve che fino ...
Silvio Terenzi . 02 Novembre 2026
Sandro Storri “L’Italia al contrario: riflessioni su unademocrazia incompiuta" Sandro Storri costruisce “L’Italia al contrario” e ci riesce attorno a una domanda tanto semplice quanto scomoda: basta chiamarsi democrazia per esserlo davvero? I...
Antonio Desideri . 31 Ottobre 2026
Il venerdì pomeriggio a France Odéon brilla dei riflessi incrociati di due strepitose prove d’attrice, un binomio che non si pianifica a tavolino (o forse è proprio quello il “mestiere” di dirigere un festival?, gigioneggia Francesco Ranieri Martinot...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Una delle poetesse turche più prolifiche e originali della sua generazione, Nilay Özer ci parla del suo rapporto con il processo creativo, il femminismo nel suo paese, il ruolo degli intellettuali nella Turchia di oggi e i suoi riferimenti poetici,...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Sconcertato dalla decisione del tribunale di ridimensionare la sentenza, già considerata blanda, contro chi lo ha minacciato di morte, Boris Pejović, fotoreporter del quotidiano Vijesti di Podgorica, ha compiuto un gesto che ha sorpreso molti: si è...
Antonio Desideri . 30 Ottobre 2026
C’è un momento preciso in cui Brigitte Bardot smette di essere un’attrice e diventa un’icona: il 1956, l’anno in cui Roger Vadim la porta sullo schermo in Et Dieu… créa la femme e la ragazza di Passy si trasforma nella Marianne della liberazione dei ...
Sara Bonafè . 29 Ottobre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "L’Homme Armé presenta I Concerti al CenacoloMusica antica nell’area metropolitana fiorentinaDal 10 ottobre al 4 dicembre 2026hommearme.it VENERDÌ 30 OTTOBRE 2026 ORE 21Certosa di Firenze, Via della Certosa 1, FirenzeL’Ho...

Galleria DEA su YouTube