DEApress

Saturday
May 09th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Dopo la bomba ad Ankara, nuovi attacchi ai curdi.

E-mail Stampa PDF

094953162-21fe4049-b614-4f97-92aa-e1c486867d39 (Il luogo dell'ultimo attentato ad Ankara)

Dopo l'esplosione del 13 marzo in piazza Kizilay, Ankara intensifica l'offensiva contro i curdi. È ancora privo di rivendicazione l'attentato che ha ucciso 37 persone nel centro della capitale turca – a poca distanza dalla sede dell'esecutivo, dal parlamento e dalle ambasciate straniere – ma la reazione è già ben delineata. Le autorità, infatti, sembrerebbero attribuire ogni responsabilità al PKK, senza neanche attendere la chiusura dell'inchiesta voluta dal premier Davoutoglu.

Ieri l'aviazione turca ha ripreso a martellare le postazioni del PKK nel nord dell'Iraq, ma l'offensiva prosegue anche contro la popolazione civile nel Bakur, il kurdistan turco, con i militari ed il coprifuoco in altre tre cittadine curde: Nusaybin, Yuksekova e Sirnak. Inoltre, 51 presunti militanti del Partito dei Lavoratori del Kurdistan sono stati arrestati.

«Il terrorismo sarà messo in ginocchio», ha prontamente dichiarato il "Sultano" Erdogan, ma l'impegno non sembra un granché credibile. Da tempo le organizzazioni curde e le ONG internazionali denunciano la macabra collaborazione tra le autorità turche ed i terroristi dell'ISIS. Accuse confermate, pochi mesi fa, da un dettagliato rapporto del governo russo, che in Siria sostiene militarmente Assad. Secondo le fonti russe, la Turchia offrirebbe protezione e supporto di vario tipo agli uomini del califfato, insieme ad Arabia Saudita e Qatar. Il 23 febbraio scorso, poi, il quotidiano di opposizione laica Cumhuriyet titolava: «Hanno gestito il confine con un emiro dell'ISIS». Il direttore Can Dundar ed il caporedattore Erdem Gul erano già stati arrestati con l'accusa di «rivelazione di segreto di stato» e «tradimento», per aver documentato un passaggio di armi ai jihadisti siriani da parte dei servizi segreti turchi.

Sotto l'etichetta di «terrorismo», quindi, rientrano solo le organizzazioni rivoluzionarie curde e le opposizioni di sinistra al regime islamista di Erdogan. Che il clima di instabilità ed insicurezza nel paese sia stato creato ad arte dagli ambienti governativi è molto di più che un semplice sospetto. La lunga scia di attentati terroristici, diretti contro le opposizioni curde e turche coalizzate nel partito HDP, è cominciata proprio in concomitanza alle elezioni politiche del giugno scorso. Un passaggio cruciale per i progetti autoritari del "Sultano", che non ha conquistato la maggioranza assoluta in parlamento proprio a causa dell'affermazione elettorale dell'HDP. Ne è seguita una situazione di stallo in cui nessuno aveva i numeri per formare un governo. Così Erdogan ha deciso di giocare la carta dell'instabilità: una strategia della tensione per catalizzare i consensi dei conservatori nelle elezioni anticipate di novembre.

RTS3TZS-608x400

(10 ottobre 2015 - "Bombe di stato" alla Marcia per la Pace di Ankara, indetta dall'HDP per chiedere la fine del conflitto in Kurdistan: 128 morti, 516 feriti)

Con la scusa degli attentati jihadisti che si susseguono, lo Stato turco scatena una dura campagna di violenza: chiude ogni residuo spazio democratico, silenziando la stampa e arrestando migliaia di oppositori e dissidenti ma, anzichè prendersela con gli islamisti, rompe la tregua con il PKK ed inizia una violenta offensiva contro la popolazione civile curda. L'esercito comincia ad assediare molti villaggi curdi, tagliando l'acqua, la luce e le comunicazioni con l'esterno. Nelle principali città curde si impone il coprifuoco con l'utilizzo carri armati, artiglieria pesante, elicotteri e forze speciali. In questi attacchi alle città curde, l'esercito impedisce di entrare o uscire, la polizia spara a chi esce di casa. Nel resto del paese, tra cui Istanbul ed Ankara, i cittadini curdi vengono aggrediti per strada da bande di estremisti religiosi o nazionalisti.

Poche settimane fa, UIKI ITALIA - Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia denunciava come solo a Cizre, una delle città curde più colpite, 1.5 milioni di abitanti siano stati colpiti e 300.000 evacuati forzatamente dalle loro case, che sono state rase al suolo da colpi di artiglieria.

Una "guerra sporca" che rivela la volontà di sterminio di un intero popolo; un genocidio che si consuma alle porte dell'Europa ad opera di un paese chiave della NATO e candidato ad entrare nell'Unione Europea. A distanza di pochi mesi dalla liberazione di Kobane – quando i media occidentali commuovevano l'opinione pubblica incensando la resistenza curda – oggi, il massacro della popolazione civile trova al di qua del Mediterraneo solo un complice muro di silenzio, mentre a Bruxelles si tratta sul prezzo da pagare ad Erdogan per respingere l'ondata di profughi che scappano dalla guerra e dalla disperazione che la stessa UE ha contribuito a scatenare.

cizre-4

(Strada di Cizre, cittadina del Bakur distrutta dall'esercito turco)

Di fronte al soffocamento del processo politico e di ogni spazio democratico, il PKK rivendica il diritto all'autodifesa per il popolo curdo ed ha ripreso la guerriglia contro l'esercito e le forze di sicurezza turche che occupano il Bakur, oltre ad essere l'unica forza progressista a combattere sul campo le milizie di Al-Bagdadi.

Proprio in questi giorni, 10 organizzazioni rivoluzionarie del Kurdistan e della Turchia hanno annunciato l'istituzione del Movimento Rivoluzionario dei Popoli Uniti. Duran Kalkan, del comitato esecutivo del PKK, ha dichiarato che «questa unità di forze rivoluzionarie è stata costituita per realizzare la rivoluzione contro l'AKP che sta cercando di stabilire una nuova dittatura fascista». L'alleanza ha come obiettivo la democrazia ed un futuro libero per i popoli del Medio Oriente contro l'imperialismo, il capitalismo, lo sciovinismo, il fascismo e il razzismo.

Nei prossimi giorni la tensione è destinata a salire ancora. Si temono, infatti, nuovi attacchi ai festeggiamenti del Newroz, la "festa del fuoco" del 21 marzo che coincide con il capodanno curdo e rappresenta un importantissimo appuntamento non solo culturale ma anche politico per la resistenza e l'identità del popolo curdo. Pesa un'incognita pure sul tradizionale messaggio di Ocalan, leader del PKK imprigionato dal 1999 nel carcere di massima sicurezza di Imrali.

Anche in Italia sono tante le iniziative di solidarietà in occasione del Newroz. Qui a Firenze è già fissato l'appuntamento di sabato al CPA-Firenze Sud con la Comunità curda toscana, la Mezza Luna Rossa ed il Coordinamento toscano per il Kurdistan. Sono previsti proiezioni e interventi, cena con cucina curda e italiana, musica popolare con Car Newa e Kalamu, gruppo Folk dalla Calabria.

Share

Ultimo aggiornamento ( Martedì 15 Marzo 2016 22:40 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

DEAPRESS . 09 Maggio 2026
Didattica-Espressione-Ambiente Corsi-Laboratori-Seminari  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE   WWW.DEAPRESS.COM- Email redazione@deapress.com   4 Incontri giorno e orari della settimana da stabilire Acquerelloterapia CANVA Crea...
Silvana Grippi . 09 Maggio 2026
   Dal paesaggio, al ritratto fino all'informale: queste sono le strade che ha percorso Gianni Silvestri con i suoi quadri. Gianni, è stato un amico che ho conosciuto negli anni ottanta quando studiava Scienze geologiche all'Univers...
Silvana Grippi . 08 Maggio 2026
    Siamo lieti di condividere con voi un breve recap dell’inaugurazione della mostra fotografica “Aurelio Amendola – David di Michelangelo e Andy Warhol”, ospitata presso l’Open Space Galleria Immaginaria.L’evento si è svolto...
Silvana Grippi . 08 Maggio 2026
L'artista Salvatore Marti si presenta fin da giovane con opere di pittura che riflettono la sua origine pugliese ma successivamente approfondisce settori artistici che riflettono una progettualità in linea con i tempi. Egli passa da una fase di espre...
Silvio Terenzi . 06 Maggio 2026
Salvario"Fragili Meravigliose Città" Ascoltalo on Spotify Il dietro le quinte del grande rumore di città. Il frstuono di infinite singolarità. Qui trova la pace il suono nuovo di Salvario, un disco che rtroviamo anche in vinile, scritture d...
Luca Vitali Rosati . 06 Maggio 2026
    Impressioni su Pratolini - Raramente ho trovato – nella mia vita di studioso, di lettore – affinità tali da rendermi “simpatico” un artista, ancor prima di leggere quello che aveva effettivamente scritto. E non solo per una...
simone fierucci . 05 Maggio 2026
Il Governo Meloni “privatizza” gli sfratti e alla macelleria sociale che si abbatterà sulle città serve una grande risposta sociale e democratica. La segretaria nazionale dell’Unione Inquilini, Silvia Paoluzzi, spiega: Questo DDL rappresenta u...
simone fierucci . 05 Maggio 2026
Anatomia di un Primo Maggio rovesciato. Come il decreto Meloni regala un miliardo alle imprese, svuota l’articolo 36 della Costituzione, dimentica i morti sul lavoro e premia chi non firma i contratti.   dossier di Mario Sommella   Es...
Silvana Grippi . 05 Maggio 2026
Pino Gori è un artista poliedrico che cerca di mescolare il sociale con l'arte e tende a costruire un piano di ricerca avanzata con l' interpretazione del concetto di pittura e trasformandolo  in linguaggio per poi comunicare la propria passione...

Galleria DEA su YouTube