Cuba è considerata agli stessi livelli di Svizzera, Finlandia, Canada, Paesi Bassi, Singapore ed altri paesi famosi in tutto il mondo per la qualità dell'istruzione. A dirlo è la Banca Mondiale, un'istituzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. Quello cubano sarebbe anche l’unico sistema educativo a disporre di parametri elevati sotto tutti i punti di vista: dal talento accademico fino al livello degli stipendi e di autonomia professionale di cui godono i professori e i ricercatori, al punto che si potrebbe tranquillamente paragonare il sistema cubano ad alcuni dei migliori sistemi educativi del mondo
Proporzionalmente Cuba supera di gran lunga l'Italia anche rispetto agli investimenti nel settore dell'educazione: l'isola dei Caraibi dedica all'insegnamento ben il 13% del proprio bilancio. Si pensi che nel 2008 in Italia la percentuale raggiungeva appena il 4,6% e negli anni successivi la spesa è stata ulteriormente tagliata, come notato dalla stessa Unione europea. Non è un caso forse se Cuba è stato uno dei primi paesi latini a raggiungere un tasso di alfabetizzazione del 99% (è il secondo Paese al mondo per tasso di alfabetizzazione secondo il Report 2007/2008 del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo). Inoltre frequentare la scuola e l'università a Cuba è completamente gratis. Lo Stato fornisce gratuitamente agli studenti anche il materiale scolastico, il servizio mensa e l'alloggio per frequentare l'università. Per finire, grazie al metodo educativo cubano “Yo sì puedo” ("Io, si posso") dal 2002 al 2015 sono stati alfabetizzate più di otto milioni di persone in più di 30 paesi del mondo in Africa, America e Oceania. Il metodo educativo “Yo sì puedo” praticamente sconosciuto nei paesi occidentali, è stato sviluppato da Leonela Inés Relys Diaz (1947-2015).
Ma Cuba eccelle anche nel settore della sanità pubblica, e anche in questo caso non solo per quanto riguarda gli ospedali sull'isola ma anche per l'impegno in tutto il mondo. Da decenni (dalla rivoluzione del 1959), per esempio, Cuba accoglie gratuitamente nelle proprie università giovani provenienti dall'Africa e da altri paesi in via di sviluppo e li istruisce, rimandandoli a casa "trasformati" in medici e infermieri. In tutto esistono 22 facoltà di medicina, distribuite in tutte le province del paese e alcune di queste ricevono solo studenti stranieri. Già in precedenza, sempre la Banca Mondiale aveva sottolineato, in un altri suoi rapporti, il riconoscimento internazionale attribuito a Cuba per i suoi successi nei campi dell’educazione e della salute, ottenuti grazie a un sistema di servizi pubblici che supera il livello presente nella maggiore parte dei Paesi in via di sviluppo e in alcuni settori è comparabile a quello dei Paesi sviluppati.
Più recentemente, mentre in Italia si parla in modo insensato di chiusura delle frontiere per bloccare i virus, Cuba ha raccolto il plauso delle Nazioni Unite perchè ha inviato 165 medici e infermieri in Africa per combattere il virus dell’Ebola.
Inutile dire che il sistema sanitario nazionale è completamente gratuito con dispensa di medicinali a carico dello Stato. Cuba ha uno dei più bassi tassi di mortalità infantile del mondo e un'aspettativa di vita di circa 78 anni, un primato nell'America Latina. Lo Stato cubano concede alla donna lavoratrice un permesso di maternità retribuito (prima e dopo il parto) e scelte lavorative temporanee, compatibili con le sue funzioni materne.
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