
Firenze, 17 marzo
Ed eccoci finalmente al film selezionato al festival di Cannes "The taste of money" di Im Sang-Soo. trailer: http://www.youtube.com/watch?v=mHRjcs0DHNM&feature=player_embedded
La scena di apertura del film è emblematica, e caretterizzerà poi tutto il film. Il segretario Young-jak del presidente Yoon, marito della ricca ereditiera Baek Geum-ok, erede di una delle più potenti e ricche famiglie del paese, che vive alle porte di Seul, entra nel bumker dove sono nascosti tanti dollari, la quantità dei dollari e dei won coreani è inimmaginabile. Nonostante sia messo nella posizione di poterne rubare tanti quante ne vuole, Young-jak, non se la sente e li annusa. Il denaro casch viene utilizzato dalla famiglia unite unicamente nel mantere il loro potere, non sottraendosi, come ogni famiglia di prestigio che si rispetti a corrompere chiunque, siano essi poliziotti, procuratori o altri figure altolocate nella gerarchia politica del paese. I due figli, conviventi sono la divorziata Nami ed il figlio egoista ed arrivista, pronto a scavalcare in ogni modo il padre presidente, Chul. Attorniati da cameriere bellissime ed invisibili, il presidente intraprende una relazione con Eva, cameriera filippina, aiutandola ove possibile economicamente. Una volta scoperto il tradimento Baek,cerca conforto in un rapporto forzato col bellissimo segretario Young, innamorato non corrisposto di EVA. Gli intrighi ed i loschi giochi di potere sono ben congeniati in locations mozzafiato. La bassezza moraler che contraddistingue i protagonisti è l'emblema di una società basata sul danaro, possesso, apparenza. Unico esemplare che solo successivamente si riapprioria del proprio io umano è proprio Young, il quale dopo la morte di Eva ad opera di Baeck, decide di inviare il corpo della madre ai figli rimasti nelle Filippine. Rubati i soldi dal bunker li nasconde dentro la bara. Nami, per niente sconcertata dal comportamento del padre fedifrago, omicida della madre, egoista del fratello segue Young nel viaggio nelle Filippine, rinnegando seppure tardivamente l'appartenenza a quel nucleo familiare più somigliane ad una perfetta associazione a delinquere. Dopo il film il simpatico regista Im Sang - Soo ha risposto alle domande del pubblico, enfatizzando questa totale assenza della classe dirigente ai bisogni della classe lavoratrice, cercando con meschini accordi commerciali con nazioni straniere a ridurre la popolazione a mera fornitrice basso costo di manodopera. Taste of money vuole essere una fotografia pura della società moderna coreana, dove ogni soggetto appartiene ad una nuova idea di casta. I filippini sono i moderni intoccabili, gli operai, poi gli insegnani e cosi via.
Maria Grazia Silvestri
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