La lingua lunare delle Operette morali leopardiane ritrova, nella dimensione teatrale animata dalle evocative scene di Mimmo Palladino, un respiro che avvolge tutte le anime che attraversano l'opera di questo classico della lettaratura italiana. Il merito va al regista Mario Martone e agli attori, nell'aver riproposto un autore purtroppo sempre più difficilmente raggiungibile dal pubblico, se non nelle proposte antologiche o nei lettori che tengono viva la memoria di coloro che hanno fatto la storia della tradizione letteraria del nostro paese.

© Simona Cagnasso
Nello spettacolo, il pensiero di Leopardi si dispiega nelle parole e nelle taglienti argomentazioni che intessono i dialoghi, all'insegna della più intensa ironia di sapore socratico, oppure trova un suo sviluppo in una struttura narrativa più complessa che intende svelare agli occhi degli immortali la vacuità della condizione umana, trovando infine ( e questo è il caso più riuscito e intenso ) nel Cantico del gallo silvestre ben interpretato da Paolo Musio, il suo abbagliante e tragico percorso. Le Operette morali, nella messinscena e nel considerevole commento di luci e suoni, riescono a porre lo spettatore davanti alla vertigine degli abissi speculativi, alla bellezza vivissima della poesia, all'attualità di certe visioni di una società di massa che, agli inizi dell''800, era appena ai suoi albori.
Quando nel dialogo fra Tristano ( nella prova di intenso ritmo recitativo fornita da Roberto De Francesco ) ed i suoi amici, ci viene decantata l'ideologia che dell'uomo vuole incarnare "le magnifiche sorti e progressive" nel secolo giovane, "di ragazzi", il riso mai fine a se stesso dell'autore di Recanvati ( e forse qui sta la sfida ed il rischio solo sfiorato di una messa in scena delle sue Operette ) ci riporta alla stagione presente e viva, alle due facce, quelle della moda e della morte, che si alternano nel prillare di una moneta, che ha un risultato scontato. Nell'attesa che l'inerzia della condizione umana fermi il gioco, risiede il senso, unico, della vita, e il messaggio di Leopardi si fa sentire nella sua terribile verità, nelle voci e nelle forme di uno spettacolo di qualità.
al Teatro della Pergola
da martedì 25 febbraio a domenica 2 marzo 2014
Per DEApress, Samuele Petrocchi
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






