La libertà è un tema sul quale non si dibatte più. La libertà
Esse erano: Libertà di espressione, libertà religiosa, libertà dal bisogno, dalla miseria, libertà dalla paura. Ricorderei che l'Italia, ( noi viviamo qui e pertanto a questo mi riferisco ) si trova attualmente fra il 53° e il 57° posto nel mondo per libertà di stampa. Questo significa che l'opinione che molte persone si fanno del mondo che le circonda e degli avvenimenti che lo caratterizzano, saranno fondate su tesi e argomenti espressi in maniera "non libera" perché condizionate dalla volontà dell'editore piuttoso che del gruppo di interesse che finanzia la fonte e le fonti di informazione. Un tempo le dittature si basavano sulla coercizione fisica, sulla carcerazione sulla violenza e la deportazione. Mezzi che la mderna società "democratica" esclude dai propri orizzonti e tanto basta a farla definire, appunto, democratica. Ma il controllo delle coscienze e delle opinioni è molto più efficace e meno cruento della violenza fisica, e meno percettibile.
La libertà di religione nelle moderne società "democratiche" è ancora di là da venire, perché le maggioranze religiose, come avviene nel rapporto fra ogni maggioranza e ogni minoranza, lascia spazi angusti, se non addirittura li esclude, a quelle parti che coltivano culture diverse sia sociali che religiosie divenendo oggetto di scherno o addirittura di vera censura frutto dell'intolleranza. La libertà dal bisogno credo si commenti da sola. Senza dover scomodare il terzo e il quarto mondo, che in occasione della pandemia hanno ulteriormente mostrato la propria drammatica situazione, basta osservare anche a volo d'uccello, casa nostra. l'1% della popolazione in alcuni anni si è arricchita del 278%, mentre larghe fasce di popolazione si sono impoverite oltrepassando la soglia della miseria. La cosiddetta classe media si è proletarizzata ( non si abbia paura di chiamare le cose col loro nome!) la classe dei lavoratori si è sottoproletarizzata a causa della disoccupazione e della espulsione in età avanzata dal mondo del lavoro e della produzione, divenendo in milioni di persone veri paria di una società opulenta. E se si è poveri non si è liberi da niente e nemmeno dalla paura oltre che ricattabili a ogni livello per mere ragioni di sopravvivenza.
La paura, dunque, per il proprio futuro, per la propria vecchiaia, per il futuro dei propri figli ( infatti nessuno fa più figli ) per i cambiamenti ulteriori che graverebbero ancora sulle spalle di chi, già, non sopporta più l'attuale peso gravoso da sostenere. E adesso, alle paure di sempre, si aggiunge quella di una nuova guerra in Europa, in quella Europa che non sa dare, e non vuole dare risposte ai Popoli in nome dei quali si definisce e si impone, sepolcro imbiancato di una nuova religione del denaro, ma solo alle classi dominanti e alla grande finanza, attraverso un sistema bancario del tutto avulso dall'economia reale, che coinvolge le piccole imprese, gli artigiani, il commercio, i lavoratori tutti di ogni ordine e grado, ovvero coloro che vivono solo del proprio lavoro. Una possibile guerra come scontro fra i due canonici blocchi est-ovest, con l'Europa, gigante dai piedi d'argilla, inefficace simulacro di Popoli che di ben altro avrebbero bisogno.
Popoli che pagano ancora il prezzo delle dissennate politiche economiche nascoste dietro quella che viene definita difesa delle libertà democratiche. Come quelle garantite poi all'Iraq? O all'Afganistan? O quelle dei paesi del terzo mondo spoliati delle loro risorse da un FMI e da una Banca Mondiale lunga mano economica dietro la quale stanno gli USA, da sempre "difensor mundi". Quindi, come vedete, la Libertà è un feticcio che ci viene agitato davanti per convincerci che siamo nel migliore dei mondi possibile, che siamo alla "fine della storia" oltre la quale niente può cambiare. Winston Churchill disse una volta: "la Democrazia è un sistema di governo pessimo, ma è l'unico che conosciamo". Forse, ma certamente non di quella Democrazia di cui noi tutti, noi Popolo, abbiamo bisogno e dobbiamo continuare a cercare. Alla frase di Churchill preferisco quella di Robespierre: "Sono nato Popolo, non sono mai stato altro, altro non voglio essere, disprezzo chiunque abbia la pretesa di essere qualcosa di più."
Materassi Massimo
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