DEApress

Wednesday
Jun 24th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Teatro: Gallina vecchia

E-mail Stampa PDF
Gallina vecchia

Image
Marina Malfatti e Luciano Virgilio in una foto di scena

Emmevuteatro presenta ‘GALLINA VECCHIA’ di Augusto Novelli. Con Marina Malfatti, Luciano Virgilio, Claudia Coli, Angela Rafanelli, Alessio Sardelli e Simone Faucci. Colonna sonora di Gianni Borgna. Regia Piero Maccarinelli

La ricca Nunziata, vedova di fresco, non ha molta voglia di sposarsi col pressante Bista, maturo garzone nella sua bottega, nonché suo amante da vent’anni. Intanto l’avvenenza di Ugo, il cui fidanzamento con la giovane e umile Gina sta traballando, fa risvegliare antiche voglie alla nostra “gallina vecchia”...
Augusto Novelli scrive nel 1911 questa piacevole commedia in lingua toscana, con l’obiettivo di compiere uno studio di carattere sulla media borghesia fiorentina; in particolare su quella parte bottegaia, arricchita, parecchio ignorante e altrettanto esibizionista.
La protagonista Nunziata incarna tutte le spregevoli caratteristiche proprie di chi crede di poter comprare tutto con i propri soldi, comprese persone e sentimenti; ma risulta tutt’altro che odiosa, grazie alla sua prorompente vitalità, la sua perfida ironia, il suo comico vittimismo e alla sua grottesca ipocrisia. Rappresenta insomma quell’immagine di donna ingorda e senza scrupoli, villana e presuntuosa, che tuttavia risulta tanto più amabile quanto più sono accentuati i suoi difetti. Dice: ”Ho lavorato tutta la vita... E sono anche una signora, io”; talmente signora che sottolinea: “Un fo per dire, ma io potrei andarci con una spider alle Cascine” (in questo caso l'ambientazione è spostata agli anni '50). E senza far caso al pudore, lamenta: “”Se sapesse icché ho sofferto: il patire... il patire...”
E’ un mostro, non c’è dubbio: ma è un mostro talmente familiare, che non lo si può guardare senza divertita compassione. Del resto, quante volte abbiamo sorvolato su un’ingiustizia legittimata da una battuta divertente e cinica?
In questa commedia le intenzioni sono esplicite e i segreti di Pulcinella: non c’è ritegno alcuno, non ci si vergogna della brama di denaro, neppure di sperare nella morte altrui. C’è compiacimento della propria crudeltà. E il denaro conta più di ogni altra cosa. “Solo l’amore, l’amore vero” può prevalergli; ma in realtà, parafrasando il senso reale delle parole di Nunziata, quel ruolo eccezionale spetta solo alla passione, al sesso.
La protagonista sa di fare del male, ma a forza di ostentare le proprie (disoneste) ragioni, finisce per crederci. Quando Bista l’accusa violentemente di ingratitudine, Nunziata, per la prima volta, appare ferita. Ma è solo un attimo e, tra lacrime di autocommiserazione, l’ironia riparte. E ripensando con rammarico al giovane amante mai collaudato, esclama: “Però! L’era bellino lui...”
La compagnia guidata da Piero Maccarinelli centra l’obiettivo facendo attenzione all’elemento fondamentale del testo: la lingua. C’è attenzione agli accenti, alle espressioni, alle tonalità; di conseguenza l’espressività degli attori ne risente in positivo, riuscendo a trasmettere un significato che va al di là del testo stesso. Sì, perché il fiorentino, per quanto scanzonato, è lingua che non si esprime per concetti rettilinei, ma piuttosto col sarcasmo, la metafora, l’antifrasi, il paradosso; e senza una corretta musicalità, senza l’esuberanza e la crudeltà proprie di questo fonema, molte sfaccettature rischierebbero di essere smarrite: il fiorentino è lingua teatrale ancor prima del teatro, in quanto teatrali sono i fiorentini, e soprattutto le donne.
Marina Malfatti e Luciano Virgilio, bravissimi, rappresentano con naturalezza questa teatralità, con l’esuberanza e al tempo stesso l’equilibrio di chi ha colto pienamente lo spirito e la lingua dei personaggi. Anche un intelligente linguaggio del corpo emerge da questa commedia: Nunziata-Malfatti sta a tavola con pacchiana affettazione, non immune da goffe cadute di stile; Angela Rafanelli plasma l’immagine della serva rozza, frignante, diffidente e carica di un ricco caleidoscopio tic nervosi.
Piacevole la scenografia, che ricostruisce un interno borghese, pieno di buone cose di pessimo gusto, con una certa aria di stantio, sottolineata, all’apertura del sipario, da un forte odore di tabacco.
Bisogna inoltre considerare che un’assoluta unità di luogo e una compatta unità di tempo (scandita in tre giornate equilibrate fra loro) contribuiscono a dare alla commedia una forte coesione, utile alla coerenza della progressione comica. Il ritmo è piuttosto sostenuto, benché talvolta gli attori indugino fin troppo nelle pause tra le battute, per rendere quanto più comprensibile l’intreccio (per la verità piuttosto semplice) di una commedia di piccole e grandi crudeltà, piena di spirito, con una punta di amarezza, in cui alla fine vissero tutti abbastanza felici e contenti.

Al Teatro della Pergola fino a domenica 29 aprile 2007

Giulio Gori - DEA

Share

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 26 Aprile 2007 09:37 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 22 Giugno 2026
  PITTI IMMAGINE UOMO dal 16 al 19 giugno 2026   Quest'anno ho notato pi serietà e meno schizzofrenia. Protagonista principale il maschile e la sua tendenza allo sport e quindi tante scarpe da ginnastica meno fronzoli e meno coloi appa...
DEAPRESS . 21 Giugno 2026
Didattica-Espressione-Ambiente Corsi-Laboratori-Seminari  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE   WWW.DEAPRESS.COM-  Email redazione@deapress.com   4 Incontri giorno e orari della settimana da stabilire Acquerelloterapia CANVA Cr...
DEAPRESS . 21 Giugno 2026
Ricordo di Gianluca Azzurri (gli anni del Liceo a Firenze) Sono stato fortunato a conoscere Gianluca. È successo sui banchi di scuola, nel 1970, al Liceo Machiavelli di Firenze alla Fortezza, nel secondo anno, in V ginnasio. In quella fase della ...
Silvana Grippi . 21 Giugno 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 SEZI...
Antonio Desideri . 20 Giugno 2026
C’è un’ambizione precisa, e dichiarata, nel lungometraggio L’edera antica: portare sul set cinematografico la sensibilità di chi ha fatto del teatro la propria casa per quasi trent’anni. Aldo Sicurella - fondatore del Teatro Instabile di Varese nel 1...
simone fierucci . 19 Giugno 2026
di  Stefano Porcari per Contropiano 16 Giugno 2026 Secondo i dati elaborati dall’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite), il numero di lavoratrici e lavoratori licenziati negli ultimi 3 anni come consegue...
DEAPRESS . 18 Giugno 2026
Il film L'EDERA ANTICA è stato presentato e premiato dal XXI Festival MEWDIAMIX a Firenze. E' un lungometraggio di 1.40, che si ispira al romanzo “La madre” di Grazia Deledda, è ambientato in Sardegna negli anni trenta. Così si è espressa la giuri...
Antonio Desideri . 17 Giugno 2026
I. Il pappagallo stocastico C’è un’immagine che circola ormai da qualche anno nei dibattiti sull’intelligenza artificiale, una definizione che viene citata in ogni corso, che si può leggere in qualsiasi articolo sul tema. Vale la pena prenderla sul ...
DEAPRESS . 17 Giugno 2026
Vi inoltriamo un evento a noi caro, nella speranza che trovi riscontro    lunedì 22 giugno, alle ore 15,30 in Auditorium grande in SDA Bocconi, via Sarfatti 10, all’incontro dal tema “Il risparmio degli Italiani e l’accesso ai mercati dei...

Galleria DEA su YouTube