Si è svolto lo scorso fine settimana a Certaldo un evento di musica, danza e teatro di strada tra i più belli del Chianti e d’Italia. Bravissimi giocolieri, musicisti, danzatori si incontrano da tanti anni a Mercantia per condividere insieme questo evento fatto di energia e alchimia comuni.
Tra gli eventi più belli cui abbiamo assistito segnaliamo l’orchestra di “Musiche Balcaniche”, le musiche tradizionali del Piemonte e della Provenza, la danza del ventre, dei Caraibi, la danza sarda e il tango argentino. E ancora, la musica celtica, il circo per bambini.
Particolarmente emozionanti sono stati i giocolieri del fuoco e della corda, lo spettacolo di arte marziale indiana e le evoluzioni acrobatiche australiane.
Mercantia Certaldo è un vortice di incredibili esperienze, provenienti da ogni parte del mondo. Ad ogni angolo un mistero da scoprire, una nuova cultura, uno stimolo ulteriore. Così in via Boccaccio abbiamo visto la Street Band alternarsi allo spettacolo delle marionette russe di San Pietroburgo. Un contrasto che non stona, ma che trasmette brio e vitalità.
Da ricordare, la Fantomatik Orchestra che attraversando il paese ha riempito di note ogni sera. E mentre i piccoli erano felici con gli spettacoli dei clown, gli adulti potevano assistere alle prove di Carlo Monni, Katia Beni e Anna Meacci.
Mercantia è stata anche occasione per la riscoperta dei vecchi mestieri: artigiani, ceramisti, vetrai, falegnami. Ma anche della filosofia buddista della mostra fotografica di Daisaku Ikeda.
Questo spunto disorganico, di chi ha voluto e saputo perdersi nel bellissimo caos onirico di questa rassegna, valga come invito a vivere, l’estate prossima, altri quattro giorni di musica, arte, relax e gastronomia, perché no, della nostra regione, nello scenario suggestivo delle colline, dei castelli e delle fortezze di questa splendida terra.
Roberto Liardo/deapress
Tra gli eventi più belli cui abbiamo assistito segnaliamo l’orchestra di “Musiche Balcaniche”, le musiche tradizionali del Piemonte e della Provenza, la danza del ventre, dei Caraibi, la danza sarda e il tango argentino. E ancora, la musica celtica, il circo per bambini.
Particolarmente emozionanti sono stati i giocolieri del fuoco e della corda, lo spettacolo di arte marziale indiana e le evoluzioni acrobatiche australiane.
Mercantia Certaldo è un vortice di incredibili esperienze, provenienti da ogni parte del mondo. Ad ogni angolo un mistero da scoprire, una nuova cultura, uno stimolo ulteriore. Così in via Boccaccio abbiamo visto la Street Band alternarsi allo spettacolo delle marionette russe di San Pietroburgo. Un contrasto che non stona, ma che trasmette brio e vitalità.
Da ricordare, la Fantomatik Orchestra che attraversando il paese ha riempito di note ogni sera. E mentre i piccoli erano felici con gli spettacoli dei clown, gli adulti potevano assistere alle prove di Carlo Monni, Katia Beni e Anna Meacci.
Mercantia è stata anche occasione per la riscoperta dei vecchi mestieri: artigiani, ceramisti, vetrai, falegnami. Ma anche della filosofia buddista della mostra fotografica di Daisaku Ikeda.
Questo spunto disorganico, di chi ha voluto e saputo perdersi nel bellissimo caos onirico di questa rassegna, valga come invito a vivere, l’estate prossima, altri quattro giorni di musica, arte, relax e gastronomia, perché no, della nostra regione, nello scenario suggestivo delle colline, dei castelli e delle fortezze di questa splendida terra.
Roberto Liardo/deapress
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