La Cassazione questa sera si è pronunciata decretetando la prescrizione per decorrenza dei termini pur confermando la condanna per corruzione in atti giudiziari, L'avvocato David Mills dovrà pagare 250.000 euro a Palazzo Chigi per danno di immagine.
Le tappe di questa vicenda iniziano nell'ottobre del 2006 con il rinvio a giudizio di Berlusconi e Mills per corruzione in atti giudiziari; nel gennaio del 2007 già si presenta un primo tentativo di fermare il processo con la richiesta di Fabio Paparellla - giudice che ha deciso il rinvio a giudizio - ricusato dalla Cassazione. Nel marzo del 2008 il tribunale accoglie la richiesta di sospensione del processo per l'inizio della campagna elettorale. Nel giugno dello stesso anno, viene ricusata la presidente del collegio giudiicante con la motivazione di aver manifestato "grave inimicizia" verso il principale imputato.
Il 26 giugno 2008 viene approvato il Lodo Alfano che sospende i processi alle Alte cariche dello Stato. Nel febbraio 2009 Mills viene condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione. Il quattro decembre 2009 riprende il processo Berlusconi; il tribunale riconosce il legittimo impedimento per partecipare al Consiglio dei ministri.
Il 25 febbraio 2010 il Procuratore generale chiede la prescrizione del reato pur confermando la colpevolezza dell'avvocato Mills.
A giorni riprenderà il processo "gemello" ma si dovrà tener conto della prescrizione dell'avvocato inglese essendosi creato un precedente.
Sembra fin troppo evidente in questo percorso, i ripetuti tentativi del sistema politico di voler a tutti i costi impedire lo svolgimento del dibattito giudiziario.
L'odierna gestione fatica a reggere le sue responsabilità e quindi legifera in modo da tutelarsi, legittimando la loro condotta.
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