Così è stata definita dal Procuratore antimafia Piero Grasso.
Una rete a livello europeo che riciclava denaro sporco per due miliardi di euro con un'evasione fiscale di quattrocento milioni. Attori principali di questa colossale frode Telecom Italia, Fastweb. personaggi del mondo non solo politico.
L'operazione Phuncards-Broker - nata da due indagini incrociate eseguite dai Ros dei carabinieri e dal Nucleo di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza - ha portato alla luce una colossale rete internazionale di riciclaggio legata alla 'ndragheta per fatti commessi tra il 2003 e il 2007 quando Silvio Scaglia - fondatore di Fastweb - ne era il Presidente.
Il malaffare sarebbe stato realizzato con la compiacenza degli ex verrtici Telecom e Fastweb attraverso società di comodo di diritto italiano, inglese, panamense, finlandese, lussemburghese. Il riciclaggio sarebbe avvenuto attraverso false fatturazioni per servizi telefonici e telematici inesistenti.
L'edizione online de Il Sole 24ore del 23 febbraio 2010 riporta la notizia che la magistratura ha emesso un ordinanza di custodia cautelare anche nei confronti del Senatore del Pdl Nicola Di Girolamo per violazione della legge elettorale "con l'aggravante mafiosa".
Silvio Scaglia ricercato dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma e colpito da mandato di arresto ha fatto sapere dai suoi legali che si dichiara pronto ad essere ascoltato in quanto estraneo a qualunque reato e di tornare dall'estero, recatosi per motivi di lavoro, per mettersi a disposizione di qualsiasi chiarimento.
Sia Fastweb che Telecom si dichiarano parte lesa.
Il mondo della finanza trema: nomi eccellenti sui mandati d'arresto.
In un clima di incrtezze sociali, di crisi economica e quant'altro gli italiani si sono chiusi sempre più nell'esasperazione della rassegnazione di un clima politico inespressivo ai loro bisogni e maggiormente attento alle vicende interne di apparati e interessi di parte. Non passa giorno che si sentono sempre nuovi episodi di malaffare e di corruzioni; la sete di potere e di arroganza determina sempre più l'avidità di soggetti senza scrupoli e senza nessuna morale salvo essere nell'ipocrisia della pretesa di sentirsi nella parte del benpensante e del falso moralista.
Gli sforzi che oggi dobbiamo fare per essere e stare dalla parte degli onesti sono troppo onerosi se si considera che quello che emerge nella sostanza dei fatti è il successo, l'impunità, la presunzione della cattiveria.
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