Per Gerhard Richter "l'arte è la forma più alta di speranza".
L'artista tedesco non ha mai avuto fiducia nell'immagine e forse è per questo che la "maltratta sfuocandola" e dipingendoci sopra.
La bella mostra a lui dedicata a Firenze, al Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, dal titolo "Gerhard Richter e la dissolvenza dell'immagine nell'arte" ideata con la Kunstalle di Amburgo , mette in dialogo la sua opera con il lavoro di sette artisti contemporanei : Antony Gormley, Roger Hiorns, Marc Breslin, Scott Short, Xie Nanxing, Lorenzo Banci e Wolfgang Tilmans, sette "star" dell'arte contemporanea , molto diverse tra loro ,ma che con Richter condividono la profonda sfiducia nei confronti dell'immagine -verità.
Richter attraverso la sua pittura "non pretende di ritrarre la vita ma la sua idealizzazione". Analogamente gli altri artisti sperimentano la stessa poetica ma sviluppando diverse tecniche: pittura, fotografia, scultura, installazione esprimendo la difficoltà di definire il mondo attraverso le immagini.
La mostra proseguirà fino al 25 Aprile 2010.
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