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Le donne alla ricerca dell'orgoglio femminile

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 L’emancipazione femminile all’interno della società ha raggiunto a mio avviso livelli tutt’altro che trascurabili. Ormai non c’è mestiere che alle donne sia precluso; ciò ha reso evidente l’assoluta capacità della donna  di muoversi all’interno della società altrettanto bene e talvolta meglio dell’uomo. Non esiste attività o responsabilità che può essere assolta da un uomo e non ugualmente da una donna; tutto questo ha smesso di stupire e scandalizzare; ruba ancora qualche sorriso misto di ingenuità e di invidia, il vedere ormai tante donne occuparsi di quelle attività che l’uomo spera ancora gli siano proprie, quelle cioè dove la forza fisica è fondamentale.
Viene da chiedersi se la donna avrebbe ugualmente sviluppato questi interessi e queste propensioni se non vi fosse stato nulla da dimostrare alla società e in ultima analisi all’uomo. Se, cioè, la donna avesse avuto immediatamente un riconoscimento paritario oggi esisterebbero, ad es., donne soldato?
Credo che in tanti casi i movimenti femministi chiedano più di quanto in effetti vorrebbero e questo da un lato fa apparire superficiali le proprie rivendicazioni e dall’altro contribuisce alla perdita di consapevolezza della funzione unica e insostituibile propria della donna.
E’su quest’ultimo aspetto che intendo soffermarmi: l’eccessiva svalutazione per contrasto della funzione sociale  all’interno della quale la donna è stata ingiustamente relegata ma che nondimeno continua ad esserle propria.
Oggi non è più unicamente la forza fisica a determinare i rapporti sociali. Ciò che conta è oggi il potere- politico, economico, mediatico, ecc -  e le donne hanno a questo (almeno in teoria) libero accesso. Tuttavia la società è stata per millenni costruita intorno al modello maschile ed ancora oggi ad esso è rivolta. L’uomo ha avuto la possibilità di dedicarsi alla vita sociale senza rinunciare ai suoi scopi riproduttivi proprio perché aveva alle  spalle una istituzione i cui compiti erano rigidamente divisi e complementari:la famiglia.
La famiglia  monogama alla luce delle rivendicazioni  e del capillare inserimento della donna nella società risulta quanto mai obsoleta. Verrebbero infatti a mancare le ragioni e le finalità alle quali la famiglia dovrebbe rispondere: divisione dei ruoli e procreazione. Da un lato la complementarità tra i coniugi si realizza solo se si assegnano loro ruoli diversi; dall’altro se è indubbio che la donna ha ampiamente dimostrato di saper svolgere egregiamente quei compiti tradizionalmente affidati all’uomo, quest’ultimo non può dirsi altrettanto capace. L’organizzazione della casa, la cura e l’educazione dei figli non sarebbero mai potute essere affidate ad un uomo  poiché necessitano di una sensibilità spiccata come la femminile;  e se tra i valori attuali qualcosa di buono e di incorrotto si è  mantenuto fin dagli albori dell’umanità  è stato tramandato certamente per linea femminile.
In conclusione:
 Il ruolo della donna all’interno della famiglia e quindi della società è unico ,insostituibile e fondamentale. L’errore nelle rivendicazioni femminili sta a mio avviso nel pretendere una uguaglianza tra uomini e donne che arriva ad investire tutti gli aspetti della vita non risparmiando paradossalmente neanche la sessualità invece di marcare con orgoglio le diversità femminili.

Matteo staglianò - DeaPress

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 23 Aprile 2008 17:21 )  

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