L’agenzia di stampa “Reuters” riporta oggi delle intenzioni del governo giapponese di “esortare” la famigerata Tepco, responsabile del famigerato impianto nucleare di Fukushima “ad accettare un'iniezione di fondi pubblici e, di fatto, una nazionalizzazione”. Ossia il governo nipponico darebbe finanziamenti e comprerebbe le azioni dell'azienda responsabile in primis del disastro che tutti conosciamo. Quindi i proprietari di un simile “aggeggio", lungi dal venire chiamati a “rendere conto" delle proprie responsabilità, continueranno ad avere le tasche piene di quattrini. Del resto, dalla stessa fonte risulta che i fondi per il risarcimento danni, o quantomeno 900 miliardi di yen per lo stesso scopo, siano già stati gentilmente “girati” dal governo giapponese ai “padroni del vapore”. Dunque neppure il disastro di Fukushima è bastato perchè “pagassero i padroni”. Pagherà lo stato nipponico invece, e non ci vuole molta immaginazione per ipotizzare da quali tasche verrano tirati fuori i soldi.
Fabrizio Cucchi, DEApress
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