In nomine RAI, Province, ICI, quantum benefici
di walter maccari
Giornata scema con vento e umido con patate. Appena mr.Monti ha infilato un codicillo per ritoccare al basso paghe e benefit per i Parlamentari tutti, ecco che mr.Fini lo si trova in testa al corteo per far si che niente venga tolto alla pletora di escort e tronisti, che spesso sono solamente molte bocca larga e pancetta ormai affiliati Viagra.
Sono entrati a Palazzo Madama e nell’aula del Senato nominati dal boss di turno che smanacciava libertà come case provvide di paradisi fiscali, e sono quasi tutti avvocati, commercianti all’ingosso, impresari, attricette e cantanti, veline come escort e devono far la faccia dura, perché sono piu’ capaci di prendere a noi tutti che donare l’equo e il giusto.
Ventotto milioni delle vecchie lire (se le cambiano con le nuove diventano 280 milioni) invece per ora sono 14.000 euro al mese, poaret, per mantenere la famiglia, la mercedes decapottabile e qualche amante a Roma, a Capua, a Cortina.
Così si sono trovati tutti d’accordo tranne i parlamentari dell’IDV ma che avevano anche loro votato contro l’emendamento della pattuglia radicale, che solo il mese passato voleva fosse cancellata questa norma iniqua.
Così come hanno fatto finta di brontolare quel tanghero dell’industria che non voleva dimettersi se non dopo aver riscosso la buona uscita a 5 milioni d’euro, sissignori. Ora è la volta, anzi la svolta buona del Minzolini capo RAI, anch’egli se ne andrà solo dopo bona-uscita, c’è sempre un posto in mediaset che l’aspetta, vedrai.
Tutti ne risero quando si voleva limitare paghe e contributi vitaliizi, ora invece sono piu’ contenti, si va verso il Natale, ci sono piu’ spese…. : il cappone, l’arrosto misto, cenone e trombettine a salutar con “marameo” l’anno vecchio e tutti noi che li sopportiamo. Per questo motivo quando si aumentano la busta paga (in 10 anni è salita del 1000 x 100) son davvero tutti solidali, tutti del gran Partito.
Ai pensionati favoriti da 1000 euro al mese, niente adeguamento al costo della vita (che viaggia a – 3%) ai precari ancora meno, per i disoccupati non c’è fretta, a da’ passà l’inverno (come la nuttata) e hai visto un si sa’ mai, qualcuno ci po’ restà dal freddo e fa cmq un piccolo risparmio.
Magari a primavera (come quella araba) ai disoccupati gli si darà un reddito come chiede da 20 anni l’Europa, ma come sappiamo la “vecia” non è mai stata troppo ascoltata in questi lidi, tranne adesso ma col dovuto ritardo, il Cavaliere doveva salvare le sue aziende, le sue escort, i suoi paradisi immobiliari.
Per tutto altro motivo, ma sempre di dané ed interessi corporativi, mr. Fini (si vede che è arrivato il suo momento) ha sottolineato a proposito dell’intervento del Cardinal Bagnasco portavoce del Vaticano su ICI e tasse, tanto per ribadire quanto sia importante stare attenti e saper far di conto e che anche oltre Tevere ci stanno pensando.
Certune sedi dell’Ecclesia che una volta erano luoghi di preghiera e pentimento, modello Conventi e Monastero con ceppo natalizio e cappella bordata a grotta di Betlemme, sono all’oggi trasformate in carissime pensioncine di terza, hotel di seconda, B&B per comunità estere in visita nell’ameno suolo italico, così fortunato d’esser stato terra di conquista ecumenica e luogo di martirio per troppi nomi sul calendario, e per questo come ricordava sempre la miss. Brambilla quando era Minestra del Turismo, siamo da tante genti visitati.
Abbiamo distrutto paesaggi interi per costruire tunnel e rincari, così un utile ai super- treno super-veloci, che siano essi di Montezemolo o di Colaninno, fanno un poco F.S. ( ferrovie dello stato) e molto l’interesse degli IOR, di Comunione e Liberazione che ha già nelle tasche la Lombardia.
I dipendenti della CEI (che nn è un organismo europeo, ma dei Vescovi) per tramite dell’Avvenire ( a cui è stato tolta la strofa…il bel sol dell’avvenir….xché troppo socialista) già sottolineano che se la Chiesa pagherà l’ICI (solo a Roma sn contati 28.000 immobili di proprietà) lo Stato Italiano tasserà la caritas, la solidarietà, la mano tesa che aiuta i poveri, sora lella, sora zozzona e quella sora azzurra che tifa Lazio che na vorta l’era sempre a sparlar le domeniche del rosario. Certamente a loro tutti, tutto questo chiedere giusto, pare ingiusto…
Eredi del demanio imperiale l’altro-Tevere non ha neanche un elenco aggiornato di case, cose, chiese, paesi, villaggi e città che oramai: scomparsa l’antica casata Giulio-Claudia, morti i Flavi, e sepolti anche i vecchi Antonini, gli Aurelii, e i ridanciani ElioGabali , si ritrovano marche, contee, regioni intere ereditate dal seguito di Pietro.
Immagino gli Innocenzi, primo e terzi, i Paolo terzi e sesti, ed anco i Colonna, Corsini, Medici, Borgia, Piccolomini, Montini…. tutta roba loro mica dello stato ‘tagliano. Oltretutto come ricorda il primo residente della Camera dei deputati c’è stato nel mezzo un Mussolini e un Craxi a regalare (ops a regolare) leggi e leggine che esentano il presente Benedetto a non cacciare una lira (ops un Euro) quando dal Governo dello Stato Italiano arrivano tal fatte richieste.
E quello che mettiamo in pasta e ceci, pollo lesso, minestrina in dado, nutella e pane che ogni mattina la Badessa o il Priore vanno comprando nei mercati d’ogni regione, non conta piu’? Ci sarà bene uno sconto visto che da millanni vengono apparecchiate tavole per quei poveri che né i Piemontesi, né i comunisti sono stati capaci di togliere dalla strada, e che solo dai nostri monsignori, dai priori, dai curati di campagna hanno trovato pena, pane e carezza.
E chi ha vestito gli ignudi, lavato gli infanti, accaramellato rigazzini, acceso ceri, rincalzato letti se non le nostre suore, negli Spedali, Quisisana, Villa dei Pini e fatto clisteri, inserite supposte, rimboccato vegliardi nei reparti modello Antonucci, dal Lazio alle Gaie, dall’isola Liri al Brennero, se non le velate badanti e infermiere, zite e sorelle che educhiamo dai secoli nei secoli, tolte dalle strade e benedette??
Avremo diritto ad una attenzione diversa che non associazioni, sindacati che non hanno i modi del sentire a santino, ma disturbano la quiete pubblica.
Così vanno dicendo e spargendo a giro, i giornali e le televisioni vicine al Vaticano, gli amici di Bagnasco e di Ruini, e mentre il cardinal Betori non s’è chiesto perchè uno degli ultimi ha tentato di sparalo ed anzi viene promosso a Roma per solidarietà e progresso, così i La Russa, I Casini, i Firmigoni, i Franceschini et altri avranno modo e modi, suoni e canti, per rispondere alle urla di quanti nelle piazze vanno chiedendo equità e giustizia.
Che se questa crisi (ma cos’è questa crisi, paraparaparappaà) la pagano i precari, i disoccupati e i dipendenti tutti o perché non la pagano anche i ricchi, le banche e il Vaticano, così come immobiliari, calciatori, impresari e canzonettisti, escort, veline e maitresse che a me pare che in questa Italia ridanciana siano in aumento…. sai che ingressi! Sai quali introiti!
Ma com’è che in un Pays di ricchi quel che manca è sempre la Giustizia e le parole spese son sempre più di quelle rese…. effetti di mancate riforme che i Costituenti son certo si rivoltano dalle loro tombe……amen
../..
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






