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Grave apprensione per Yiulia Timoshenko

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In queste ore giungono notizie preoccupanti dall'Ucraina riguardo le condizioni di salute di Yulia Tymoshenko – ex primo ministro arrestata il 5 agosto e condannata a sette anni di reclusione per “abuso di potere”.

“Lividi e dolori, Yulia sta male” titolava “La Repubblica” di ieri: dolori alla schiena, alle ossa, non risce più ad alzarsi dalla branda. Il direttore del carcere assicura che non ha niente e continua a vietare le visite dei medici privati

Nei giorni scorsi l'avvocato della paladina della rivoluzione arancione ha verificato strani lividi comparsi sulla pelle della Tymoshenko “ sono strisce nere lunghe almeno quindici centimetri. Non posso capire di cosa si tratti. In questo clima comincio a temere di tutto” sono le parole del legale riportate sul quotidiano.

Sergi Vlasenko – il difensore dell'ex presidente del consiglio ucraino - sa bene che la storia recente di quel Paese sia piena di oscuri complotti, avvelenamenti sospetti, misteriose malattie comparse dal nulla. “La strategia è chiara” - afferma l'avvocato - “le hanno costruito una tomba giudiziaria con accuse che non hanno senso, adesso stanno cercando di distruggerla anche sul piano fisico.” Non sono avviate denunce per ora; adesso è il momento degli appelli, delle richieste di aiuto – si legge su “Repubblica”- per l'organizzazione mondiale della Sanità, la Croce Rossa Internazionale, Medici senza frontiere.

“Prima che sia troppo tardi” è la frase che si legge in lettere e fax inviati dal quartier generale del partito Batkvscina (Patria). La mancanza della Tigre con la treccia è enorme. Marina Soroka – suo ex braccio destro – lo dirige con aria stanca e lo sguardo triste rivolto allo studio del Capo chiuso e inviolabile dal 5 agosto. “Ogni giorno Yulia ci faceva arrivare un suo suggerimento, una sua idea – è riportato nel quotidiano – adesso sono due settimane che non risce a dirci niente. E' troppo stanca e deolorante”. Le preoccupazioni trovano sempre più fondamento.

Con uno sguardo più politico Grigori Nemirya – esperto di politica estera e vice premier di Yiulia nei tempi d'oro – cerca di mantenere la calma: “Il consenso popolare è inevitabile. Dopo una pausa diu stanchezza la gente comincia ad avere nostalgia della rivoluzione arancione, della svolta occidentale del Paese. Per questo spero che l'Europa acceleri il processo di integrazione deell'Ucraina e non si lasci tentare da proteste spettacolari. Una volta avvallato il partenariato, Yanukovich – attuale Presidente dell'Ucraina – sarà obbligato ad allinearsi a standard di civiltà giuridica e di rispetto dei diritti umani – conclude l'esperto - che adesso calpesta senza pudore”.

Marina Soroka – conclude “La Repubblica” - finge di non avere dubbi: “Certo è così. La UE che definisce la Bielorussia l'ultima dittatura d'Europa, non può ignorare episodi ancora più gravi come questi ucraini”. E continua a inviare appeli: “La situazione è grave, fate presto.

Questa vicenda va avanti ormai da lungo tempo e le organizzazioni competenti interpellate più volte, ancora non hanno dato segno di un intervento decisivo, di una protesta globale in ambito europeo e mondiale. L'ONU, l'Unione Europea, le varie Istituzioni dei diritti umani non hanno ancora trovato il modo di fare chiarezza e determinare giustizia.

Ma forse l'Unione Europea e il Resto del Mondo, sono troppo impegnati a “risolvere” la crisi finanziaria, avendo da sempre preferito priviligiare le decisioni e le tutele alla difesa del capitalismo piuttosto che alla tutela e alla difesa delle persone, delle ingiustizie sociali; danni che la globalizzazione monetaria continuerà a dispensare.

Le attuali riipercussioni di questa vicenda riporta la popolazione ucraina nello sgomento che possa avere un risvolto drammatico. Troppe persone, nel mondo, che davano fastidio ai poteri forti sono state sconfitte.

 

 

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