Nasce "Quota 33" la nuova libreria della giovane estrema destra fiorentina
Firenze - “Quota 33” è il nome di una nuova libreria fiorentina di estrema destra.
L’associazione culturale “La Fenice – Comunità Militante Fiorentina” ha scelto il nome che fu del campo militare dell’esercito italiano durante la battaglia di El Alamein. “La Fenice” è un circuito culturale che si propone di superare il fenomeno dei “Giovani senza ideali, vuoti, con strani e perversi divertimenti, che vagano per le strade come zombie degni del peggior film horror" inneggiando a idee, simboli e personaggi dell’estrema destra. Tra i punti di riferimento storici dell’associazione c’è quell’Alessandro Pavolini che fu ministro del Minculpop, tra i firmatari del “Manifesto della razza” (scritto in sostegno delle leggi razziali), nonché fondatore delle Brigate Nere nel 1944.
La nuova attività si trova a Firenze in via Luigi Caldieri, nel quartiere delle Panche ed ha formalmente lo scopo di costituire una “Libreria non conforme, punto di ritrovo, circolo culturale, sala studio, film, giochi, militanza”, come recita il sito web de “La Fenice”.
L’inaugurazione, finora sconosciuta alla stampa, è avvenuta lo scorso venerdì 1 agosto, alla presenza di una decina di persone. Gli organizzatori hanno deciso di evitare una pubblicità che avrebbe potuto creare delle forti tensioni in un quartiere tradizionalmente di sinistra, lasciando soltanto un indirizzo e-mail come punto di riferimento per gli interessati; quasi tutti giovanissimi studenti.
A spiegarlo è il venticinquenne Gian Andrea, impegnato in prima fila nell’attività, che spiega l’intenzione di creare lentamente un punto di riferimento nel quartiere. “La nostra è un’attività esclusivamente culturale – dice – siamo una realtà assolutamente apartitica” E precisa: “Con Forza Nuova non c’entriamo niente”. Effettivamente, che “Quota 33” possa essere legata a FN, lo fa sospettare lo stesso sito web della nota organizzazione politica; che, in un articolo relativo alla nuova libreria, recita: “Forza Nuova Firenze plaude a questa favolosa iniziativa, fatta di sudore e sacrificio; e si rende disponibile a qualsiasi seria forma di possibile collaborazione”. Ma Gian Andrea, a questo proposito, tiene a precisare che “La Fenice” e “Quota 33” sono assolutamente contrarie alle pratiche violente di certa estrema destra.
Nella libreria, una stanza di dieci metri quadri aperta poche ore al giorno, figurano, per la verità pochi libri, quasi tutti editi da Raido, un’associazione nata a Roma nel 1995 da correnti dell’estrema destra extraparlamentare, “un organismo gerarchico in ordine ai principi tradizionali, ponendo al centro il valore dell’autorità, troppo spesso denigrato e dimenticato". Questi testi per lo più appartengono alla collana denominata “Documenti per il Fronte della Tradizione”. Per il resto, alcune bandiere, croci celtiche, cd musicali, magliette inneggianti a Pavolini e un calcio balilla.
”Il lavoro è appena all’inizio” spiega Gian Andrea “ma abbiamo intenzione di diventare un punto di riferimento importante per la città e per i giovani. Non vogliamo fare propaganda, vogliamo aiutare a formare culturalmente i giovani, a formare il loro carattere”.
Giulio Gori
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