Progetto di Promozione sociale "Come difendersi dalla droga" a cura delle associazioni di UnoCultura/Firenze
Piaghe del nostro tempo e della nostra società in continuo movimento: le droghe, l’alcol, gli abusi, non sono storia passata ma attuale, mai come oggi le cifre sono aumentate e il crescere dell’attenzione per gli incidenti stradali causati da automobilisti in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti non fa che accendere nuove luci su un mondo ancora da conoscere a fondo.
Sono 171.323 le persone che nel 2006 sono state seguite dai 544 Sert, i Servizi pubblici per le tossicodipendenze del Ssn, operanti nelle diverse regioni italiane. E’ quanto si rileva dal rapporto annuale sull’attività dei Sert per l’anno 2006, redatto dal Ministero della Salute. I nuovi utenti dei Sert rappresentano il 20,9% (pari a 35.766 assistiti), mentre il 79,1% è costituito da soggetti rientrati o già in carico dagli anni precedenti. Dal primo anno di rilevazione, il 1991, l’identikit dell’utente dei Sert è molto cambiato.
Sia per l’età che per il tipo di sostanza stupefacente per la quale si è rivolto ai Sert. Se nel ’91 la classe di età più ampia degli utenti, pari al 37,1% del totale, era compresa tra i 25 e i 29 anni, quindici anni dopo, nel 2006, la classe di età più numerosa, con il 27,5%, è diventata quella dei maggiori di 39 anni che nel 1991 rappresentavano appena il 2,8% degli assistiti dai Sert.
Quasi dimezzati, invece, i minorenni che rappresentavano il 4,8% del totale nel 1991, e solo il 2,7% nel 2006. Da segnalare tuttavia che tra i minorenni si è registrato un abbassamento dell’età delle prime esperienze di consumo, in particolare di cannabis. I minori di quindici anni sono infatti passati dallo 0,1% del totale degli utenti dei Sert del 1991, allo 0,2% del 2006. Per quanto riguarda le sostanze stupefacenti per le quali ci si è rivolti o si è stati segnalati dalle Prefetture ai Sert, l’eroina resta la droga più presente con il 71,3% degli utenti in carico.
Al secondo posto la cocaina con il 14% e al terzo la cannabis con il 9,6%. Da notare che nel 1991 l’eroina rappresentava il 90,1% dei casi e la cocaina solamente l’1,3%. La cannabis resta invece stabile negli ultimi cinque anni su percentuali di segnalazione costanti attorno al 10%. Nessun cambiamento di rilievo, invece, nel sesso dell’utente del Sert, che resta in grande prevalenza maschio (86,6% del totale degli assistiti). Da sottolineare, infine, che i Sert assistono l’82,7% degli utenti di servizi di recupero per le tossicodipendenze, mentre il 10,3% è assistito dai servizi all’interno delle carceri e il 7% dai servizi del privato sociale.
Ma se andiamo ad analizzare a monte chi è che porta la morte nelle strade e nelle mani dei giovani, scopriamo che il business della droga è ora più che mai attuale ed in via di sviluppo; il sud America, e principalmente la Colombia, è la principale produttrice di cocaina. I "cartelli colombiani" infatti gestiscono il narcotraffico a livello di produzione, stoccaggio e commercializzazione della sostanza stupefacente, ma ne hanno abbandonato la distribuzione.
Sono 171.323 le persone che nel 2006 sono state seguite dai 544 Sert, i Servizi pubblici per le tossicodipendenze del Ssn, operanti nelle diverse regioni italiane. E’ quanto si rileva dal rapporto annuale sull’attività dei Sert per l’anno 2006, redatto dal Ministero della Salute. I nuovi utenti dei Sert rappresentano il 20,9% (pari a 35.766 assistiti), mentre il 79,1% è costituito da soggetti rientrati o già in carico dagli anni precedenti. Dal primo anno di rilevazione, il 1991, l’identikit dell’utente dei Sert è molto cambiato.
Sia per l’età che per il tipo di sostanza stupefacente per la quale si è rivolto ai Sert. Se nel ’91 la classe di età più ampia degli utenti, pari al 37,1% del totale, era compresa tra i 25 e i 29 anni, quindici anni dopo, nel 2006, la classe di età più numerosa, con il 27,5%, è diventata quella dei maggiori di 39 anni che nel 1991 rappresentavano appena il 2,8% degli assistiti dai Sert.
Quasi dimezzati, invece, i minorenni che rappresentavano il 4,8% del totale nel 1991, e solo il 2,7% nel 2006. Da segnalare tuttavia che tra i minorenni si è registrato un abbassamento dell’età delle prime esperienze di consumo, in particolare di cannabis. I minori di quindici anni sono infatti passati dallo 0,1% del totale degli utenti dei Sert del 1991, allo 0,2% del 2006. Per quanto riguarda le sostanze stupefacenti per le quali ci si è rivolti o si è stati segnalati dalle Prefetture ai Sert, l’eroina resta la droga più presente con il 71,3% degli utenti in carico.
Al secondo posto la cocaina con il 14% e al terzo la cannabis con il 9,6%. Da notare che nel 1991 l’eroina rappresentava il 90,1% dei casi e la cocaina solamente l’1,3%. La cannabis resta invece stabile negli ultimi cinque anni su percentuali di segnalazione costanti attorno al 10%. Nessun cambiamento di rilievo, invece, nel sesso dell’utente del Sert, che resta in grande prevalenza maschio (86,6% del totale degli assistiti). Da sottolineare, infine, che i Sert assistono l’82,7% degli utenti di servizi di recupero per le tossicodipendenze, mentre il 10,3% è assistito dai servizi all’interno delle carceri e il 7% dai servizi del privato sociale.
Ma se andiamo ad analizzare a monte chi è che porta la morte nelle strade e nelle mani dei giovani, scopriamo che il business della droga è ora più che mai attuale ed in via di sviluppo; il sud America, e principalmente la Colombia, è la principale produttrice di cocaina. I "cartelli colombiani" infatti gestiscono il narcotraffico a livello di produzione, stoccaggio e commercializzazione della sostanza stupefacente, ma ne hanno abbandonato la distribuzione.
Se fino a qualche anno fa era più probabile imbattersi in corrieri colombiani, oggi le organizzazioni utilizzano principalmente corrieri di altre nazionalità lettoni, polacchi etc... Un passeggero colombiano è infatti un corriere ad altissimo rischio, perché facilmente individuabile a causa dei suoi tratti somatici. Anche l’eroina prodotta quasi esclusivamente in Afghanistan, dopo un calo di produzione nei primi anni dell’occupazione USA, ha raggiunto livelli paurosi, raddoppiando rispetto a due anni fa. Il rapporto 2007 sulla produzione d’oppio in Afghanistan, superando di molto le più pessimistiche previsioni e stime degli ultimi mesi, ha raggiunto le 8.200 tonnellate: il 34 percento in più rispetto alle 6.100 del 2006. Le piantagioni di papavero, che l’anno scorso ammontavano complessivamente a 165 mila ettari, quest’anno coprivano 193 mila ettari: il 17 percento in più.
Purtroppo, esiste molta disinformazione sugli effetti disastrosi della droga, per pochi istanti di falsa felicità, molti non esitano a firmare la propria condanna a morte. La vastità di questo drammatico aspetto della nostra società, è diventata talmente preoccupante nel nostro paese, che le organizzazioni sanitarie ed i gruppi di volontari che si occupano dei drogati e del loro reinserimento nella società, non hanno mezzi e persone sufficienti per affrontare i problemi che si pongono ogni giorno. Ma cosa ne pensano i nostri lettori al riguardo?
La nostra risposta al progetto "Come difendersi dalla droga" è la comunicazione sociale.
Attendiamo le vostre riflessioni al ns. indirizzo: redazione@deapress.com
La nostra risposta al progetto "Come difendersi dalla droga" è la comunicazione sociale.
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Andrea Pardini - DEApress
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