Gli italiani sono sempre più poveri e rassegnati. Questo è ciò che risulta da una ricerca dell’ ACRI ( associazione di fondazioni e di casse di risparmio), svolta su un campione di mille intervistati e presentata in occasione della Giornata mondiale del risparmio. Ma il termine “risparmio” sembra ormai un ricordo lontano. Le ristrettezze economiche sono sempre più diffuse e nell’ultimo anno la percentuale di coloro che sono riusciti a mettere soldi da parte si è notevolmente ridotta. Ciò che prima rappresentava una certezza su cui poter contare in caso di necessità, si è trasformata adesso nell’ansia di non arrivare a fine mese e il dato più allarmante è che spesso ci si indebita per i beni di prima necessità, per affrontare problemi relativi alla salute e per mandare i figli all’università. Le famiglie faticano a mantenere il proprio tenore di vita e spesso si trovano costrette a ricorrere ai loro risparmi o addirittura a richiedere prestiti. Una situazione che continua a peggiorare e che spinge gli italiani verso un pessimismo rassegnato, annullando sempre più le speranze di un rapido cambiamento.
Emanuela Riolo - DEApress
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