PRESEPIO DELLA PACE
di Carmelina Rotundo
Una interpretazione moderna del presepe napoletano del ‘700 ovvero
dove è esattamente il limite tra passato e presente, tra reale e fantastico tra sogno e verità,
ATTO UNICO: IL PRESEPIO DELLA PACE
interprete principale: l’installazione presepiale di Yvonne DiPalma
ovvero
“come l’avventura del presepio può cambiare il corso di una vita“
Riduzione in parole di Carmelina Rotundo
( la vita come presepe è un sogno )
“La prima volta che giunsi in Italia, a Napoli, nella zona vicina a Sorrento fui colpita dai presepi napoletani del ‘ 700. Furono essi ad aprirmi nuovi orizzonti. Al Metropolitan Museum ogni anno presentano un presepe: tanti angeli sono appesi ad un grande albero di Natale con alla sua base la semplice scena della Natività senza l’effetto presepistico teatrale del presepio napoletano”.
Nel 1976 venti sono i personaggi del primo presepe: pezzi in cui la giovane donna americana sceglie di raffigurare la gente del paese insieme a personaggi famosi. Decisione questa che mai più abbandonerà, nel desiderio di attualizzare il presepio. “Le mostre di altri lavori d’arte riscuotevano successo, ma mai - ricorda Yvonne - c’era stata una commozione ed una partecipazione di massa come per il presepio: “Il grande entusiasmo aveva contagiato tutti. Alcuni aiutavano a fare la scenografia, proponendo soluzioni diverse ed io che creavo i personaggi ero aiutata da tutto il paese: chi offriva la stoffa, chi mi consigliava per cucire gli abiti“.L’inizio di questa avventura con il presepio viene ricordato da Yvonne, colme la cosa più sconvolgente, più viva e più bella, il cui segreto stava tutto nella sincerità e semplicità con cui veniva vissuto da ognuno.I presepi che seguirono - il primo del 1977/78 - furono sponsorizzati, dall’Azienda del Turismo locale. Ma un capitolo nuovo sta per aprirsi nella vita della coppia e del loro presepe. Quel desiderio di trasferirsi in Toscana (lui, Michele è nato a Pisa da genitori napoletani) ed è appoggiato dall’americana Yvonne che vede Firenze come una città ideale a cui approdare, questo si concretizza quando Michele ottiene la cattedra di scultura e disegno al Liceo artistico di questa città.Il presepio di Yvonne e Michele trova a Firenze un sostenitore: mons. Setti nella chiesa di San Lorenzo. A Firenze si ritrova con mons. Setti quell’entusiasmo della prima volta, quel miracolo della partecipazione sincera.Dopo San Lorenzo, l’ approdo è alla Loggia Rucellai con l’Azienda del Turismo nel 1981, poi all’Oratorio di Santa Maria, nella centralissima via del Tritone. Ivi l’architettura barocca della chiesa si armonizza con la scenografia ed i personaggi di Yvonne. Dopo Roma l’editore di Ponte alle Grazie, collegato con la marchesa Frescobaldi (anche lei diventa personaggio del presepe) realizza un bellissimo catalogo che va documentare il presepe realizzato nel 1989-90 nella chiesa di San Jacopo ed esce nel Dicembre del 1991. Il presepe di Yvonne delle edizioni ’89-‘90 e ’90-’91 trovano il loro completamento nell’architettura della chiesa di San Jacopo. Nel 1992 nasce il secondo figlio, Alessio, a portare una ventata di gioia nella famiglia Attanasio (il primo figlio si chiama Giuseppe) e nel 1992 Yvonne è invitata al Maurizio Costanzo Show per inserire l’installazione presepiale della Pace sul palcoscenico del Teatro Parioli e per un mese durante la trasmissione QUI DIVENTA UN TEATRO, dove gli attori sono la gente comune accanto a personaggi internazionali come anche nello show di Costanzo, tutti lì veri e scolpiti a ponderare la Natività .Da allora il presepe è rimasto in casa e nello studio fino al Natale 1999 quando è stato prestato alla VII° rassegna internazionale Costruiamo il Natale Rassegna ideata da Padre Nicola Scarlatino nella Basilica di Santa Croce dove è stato ammirato per la sua originalità. Ma vediamoli da vicino i singolarissimi personaggi alti circa 50 cm. Yvonne crea il corpo con filo di ferro, struttura che permette di far cambiare le posizioni e la massa del corpo viene lavorata su questa sagome con stoffa e stoppa.Tutti i vestiti sono cuciti da Yvonne seguendo i modelli del ‘700 napoletano.Le teste con i capelli sono in terracotta e ogni testa scolpita è un capolavoro di finezza, e molte hanno gli occhi di cristallo ed altre dipinti. In esse la DiPalma ha rappresentato le fisionomie di persone che ha incontrato e con cui ha vissuto questa avventura delpresepe o anche personaggi famosi con particolare riferimento a quelli politici come i Presidenti degli Stati Uniti (Nixon, Reagan, Carter) quelli russi, italiani. Le mani dei personaggi sono invece scolpite in legno da Michele.Accanto agli esseri umani , un mondo di animali a cui Yvonne ha dedicato lunghi ed attenti studi. Così, oltre al bue ed all’asinello ci sono cavalli, pecore, gatti, elefanti, galli e anche babbuini, montoni, canguri, una vera e propria fauna internazionale tutta in terracotta con occhi di cristallo, curata nei minimi dettagli da vfarf india ad un Museo di scienze naturali. Quanti sono oggi i personaggi del Presepio della Pace? Da quando hanno superato i centoventi, Yvonne nono conta più ! Sono sfuggiti dalle mani, come acquistando loro una propria vita. Instancabile, Yvonne crea gruppi sempre diversi.Vi sono così i musicisti che hanno strumenti che sono fedeli riproduzioni dal vero, alcuni preziosi ed anche le ambientazioni sono tantissime, dalle fattorie,alle osterie, al Mercato (una delle scene è ambientata vicino alla fontana di Borgo San Jacopo) per non parlare della Galleria dei mestieri. In ogni pezzo traspare una inconsueta capacità tecnica giunta ad alti livelli proprio perché vi confluisce la grande mole di lavoro di ricerca, quella stessa iniziata vent’anni fa sui presepi napoletani.Le tecniche vengono da Yvonne personalizzate filtrandole tutta al vaglio della sua fantasia e delle sue doti. Per il futuro? Un grosso punto interrogativo perché occorre spazio e la volontà di permettere a questo presepio di essere esposto pubblicamente.Il nostro appello è che quel miracolo di partecipazione possa rinnovarsi per la gioia di chi fa il “presepio della pace” con tanto amore, passione e capacità e per chi vorrà vederselo con calma,, divertendosi a riconoscere ora quel personaggio ora l’ altro. Ora quell’animate, ora quell’altro in un divertente gioco tra la fantasia e la realtà per tentare di scoprire dove esattamente finisce la fantasia e dove inizia la realtà.
Yvonne DiPalma B.A, John Hopkins University Baltimora M-D. M.A.Villa Schifanoia - Graduate School of fine Arts FI – Insegna scultura alla Gonzaga University in Firenze - Università diretta da da Anthony.
Nel centro di Firenze dal 1979 ha fondato la bottega di scultura PALMATTAN insieme a Michele Attanasio, specializzato per scultura in marmo cemento, bronzo e terracotta.
Special projects international Soho New York. Sta attualmente lavorando per realizzare un giardino di scultura all’aperto che formerà un teatro nel verde nelle vicinanze di Firenze.
INSTALLAZIONE PRESEPIALE PER LAPACE Studio YVONNE DIPALMA - Via S. ZANOBI 52/R - FIRENZE
Ufficio Stampa: Roberto Liardo/Deapress
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