Con “Voc/Azioni”, la Rassegna Internazionale svoltasi mercoledì 22 novembre nella splendida cornice della Sala Luca Giordano di Palazzo Medici, la poesia è scesa in città, incontrando il pubblico fiorentino per un’occasione di confronto e di reciproco riconoscimento.
“conoscere = conoscersi con la voce dei poeti” recita infatti il sottotitolo della rassegna: un concetto ribadito negli interventi introduttivi di Alessandra Borsetti Venier, Liliana Ugolini e Giuliana Occupati, dell’Associazione MultiMedia91, che hanno a più riprese sottolineato la doppia opportunità racchiusa in questo incontro. Per la poesia, di uscire da ambiti spesso troppo ristretti ed esclusivi – o più facilmente “esclusi” dai circuiti ufficiali; e per il pubblico, di vivere esperienze estetiche che non si esauriscono nel loro oggetto, stimolando il risveglio di una percettività sempre più celata, per un nuovo sguardo ed un nuovo ascolto del mondo.

Alessandra Borsetti Venier e Andrea Barducci
L’incontro, iniziato alle ore 17:00 e presentato dal Presidente della Provincia Andrea Barducci, si è sviluppato in una serie di otto performances, in un significativo intrecciarsi delle voci registrate con quelle “dal vivo”. Il curioso gioco di reciproci richiami ha quindi dato vita a un’esperienza capace di trascendere le limitazioni dello spazio e del tempo, per affermare i più puri valori della poesia – non come elitario distaccarsi in territori “altri”, ma come costante processo di “avvicinamento” alla sensibilità dell’ascoltatore. Dai corpi, dalle voci, fino ai semplici tracciati sonori, la poesia unisce in un’esperienza collettiva.

Alessandra Borsetti Venier, Liliana Ugolini e Andrea Barducci
Nella serata di Palazzo Medici, si sono quindi alternati gli artisti visuali e performers torinesi Carla Bertola e Alberto Vitacchio; Mariella Bettarini, poetessa fiorentina e fondatrice della rivista L’Area di Broca; Nadia Cavalera, che ha presentato il poemetto L’astutica ergocratica musicato da Antonio Giacometti; e Marco Palladini, poeta, drammaturgo, regista, performer e critico teatrale, direttore della rivista online Le reti di Dedalus.

Da spazi e tempi più lontani – ma appunto avvicinati dalla comune “voc/azione”: Filippo Tommaso Marinetti nella La battaglia di Tripoli, voce registrata nel 1912; Pablo Neruda nella prima poesia tratta da Venti poesie d’amore e una canzone disperata, 1924; Edoardo Sanguineti in Io ti farò cucù e curuccucù, tratto da L’ultima passeggiata, 1982; ed ultima, ma vera esclusiva della serata, la voce di Oscar Wilde in alcune strofe della Ballata del carcere di Reading, registrata nel 1900 durante l’Esposizione Universale di Parigi.
Per DEApress, Simone Rebora
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