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Il Vento fa il suo giro - DEAcine

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CINEFORUM martedi 10 febbraio - Centro DEA , via Borgo Pinti 42r Firenze

Il Centro studi DEA e Officine Cinematografiche organizzano una
serata a cura di Jo la Face e Silvana Grippi.
"Abbiamo scelto questo film perchè è unico nel suo genere".

A causa di disguidi tecnici, questa settimana la proiezione del film
"Giungla d' asfalto", di John Huston, verrà sostituita dalla proiezione
del film di Giorgio Diritti " IL vento fa il suo giro" del 2005.

Il film si svolge nel contesto montano delle Alpi occitane italiane, Chersogno,
arriva un pastore francese, accompagnato dalla sua giovane famiglia,
le sue capre e la sua piccola attività da imprenditore formaggiaio.
Ben accolto, se pur non a braccia aperte, il suo arrivo diventa la
dimostrazione di una possibile rinascita del paese. Ma, un po’ alla
volta, le condizioni di vita divengono sempre più difficili, tra
incomprensioni, rigidezze e un pizzico di invidia ed una serie di
vicissitudini portano il paese a dividersi in due.


"il Vento fa il suo Giro" è un progetto sperimentale girato con
tecnologia digitale. Senza aver goduto di finanziamenti statali infatti
è in lavorazione grazie ad una particolare formula produttiva: le
persone della troupe e gli attori principali entrano in coproduzione
garantendosi con il lavoro una quota del film. Questo è stato possibile
grazie all'adesione ad un progetto che esce dagli schemi tradizionali
del cinema italiano, facendo propria una scelta che crede ancora
all'importanza di raccontare storie autentiche. Gli abitanti delle
valli, oltre a ricoprire pressoché tutti i ruoli comprimari, hanno
sostenuto e reso possibile il film mettendo a disposizione mezzi,
animali, oggetti di scena ed ambienti dove effettuare le riprese.
Sperimentale e innovativo è poi l'uso delle lingue dei personaggi: il
francese per la famiglia Héraud, l'occitano per i valligiani e
l'italiano per gli abitanti del fondo valle. L'intenzione di utilizzare
i sottotitoli, mantenendo inalterato l'uso delle lingue senza ricorrere
al doppiaggio, non falsa la narrazione e non appiattisce il film su
standard preconfezionati. Allo stesso tempo condivide e supporta
recenti studi sull'intercomprensione linguistica nell'ambito delle
lingue romanze.
Il film ha ottenuto il Patrocinio del Ministero dell'Interno - Area
Minoranze linguistiche, della Regione Piemonte, della Provincia di
Cuneo, della Città di Torino, della Città di Cuneo, della Comunità
Montana Valle Maira.
Il titolo del film deriva da un detto della gente di Chersogno e
significa che prima o poi tutte le cose che se ne sono andate dovranno
tornare.

Ore 20,30 apericena. Ore 21,30 inizio film.

Luna Mocarelli

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 25 Maggio 2009 21:23 )  

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