Tutti noi abbiamo un giudizio appiccicato alla nostra immagine, riderci sopra è affermare il nostro menefreghismo.
L'informazione libera è un'arma come la borba atomica.
Wikileaks ha aperto gli occhi al mondo: per la CIA le informative sono il loro lavoro quotidiano e per alleati e nemici di Washington tutti sono da tenere sotto controllo.
La pubblicazione della documentazione selezionata da New York Times, El Pais, Guardian, Le Monde e Der Spiegel apre gli armadi e ci fa vedere gli scheletri. Ad esempo gli arabi dell'Arabia Saudita risultano alleati degli Usa e possono addirittura chiedere di attaccare l'Iran, Putin "Alpha DOG" e Russia ''virtualmente uno Stato della mafia'', Sarkozy "imperatore nudo", Gheddafi ''ipocondriaco'', Berlusconi è "inefficace" e così via fino a formulare accuse (GIUSTE O INGIUSTE) pesanti sulla politica di tutto il mondo. Ci dicono che la Procura di Roma valuterà se ci sono estremi di reato. L'Italia potrà anche giustificarsi ma noi alla nostra faccia ci teniamo e non vogliamo essere identificati con i politici scelti da una maggioranza (silenziosa e strana). Io non li ho votati, ridateci la dignità.
Silvana Grippi/DEApress
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