Cari Lettori
Curzi è stato un giornalista di grande pregio e grande umiltà. Sempre pronto al colloquio e a rispondere a tutti, non è mai apparso infastidito ma calmo e sorridente. Sempre presente alle conferenze come direttore di giornale e nei dibattiti politicamente sapeva anche mettersi in discussione. Con lui perdiamo un rappresentante di quel "giornalismo" che oltre ad osservare esprime contenuti e valori sociali. Ho parlato con lui sia a Firenze che in altre città e lo ricordo come una persona schietta e sincera. Un uomo che ha saputo comunicare ed a cui dobbiamo dire grazie per quello che abbiamo imparato.
Silvana Grippi/DEApress
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