Pio Baldelli è nato a Perugia nel 1923 ed è morto a Firenze nel giugno 2005.
Noi che abbiamo raccolto la sua eredità sulla comunicazione gli saremo sempre riconoscenti. Nel ricordarlo a tre anni dalla sua morte, segnaliamo che le sue pubblicazioni sono ancora attuali e che leggere un suo libro ci può arricchiere e far comprendere l'importanza dei mezzi di comunicazione e della decodificazione dell'informazione.
E' stato amico di Aldo Capitini a cui fu presentato dal padre Capitini. Si trasferisce a Firenze negli anni settanta per una cattedra di Storia del cinema all'Università degli Studi di Firenze.
Scrive alcuni volumi di critica del cinema e tocca vari argomenti sociali e culturali. L'opera ritenuta più importante è quella scritta nel 1972 "Informazione e Controinformazione", testo che risale al momento in cui diviene docente di Teoria e Tecnica delle comunicazioni di Massa. Baldelli diviene un punto di riferimento per i giovani del Moviemnto studentesco 9n quanto Diretore responsabile del periodico di Lotta Continaua. Fu accusato per l'articolo scritto su Calabresi e la morte di Pinelli. Tra il 1980 e il 1983 è stato deputato eletto nelle file del PArtito Radicale
Baldelli approfondisce gli studi sui rischi legati ai grandi mezzi di comunicazione e, proprio su queste basi, decide di sposare la causa delle prime radio e televisioni private; per questa ragione decide di concedere la propria firma di giornalista per molte testate come Controradio e l'Agenzia di Stampa DEApress.
A lui dobbiamo il recupero della controinformazione.
Bibliografia
- Sociologia del cinema. Pubblico e critica cinematografica. 1963.
- Film e opera letteraria. 1964.
- I film di Luchino Visconti. 1965.
- Comunicazione audiovisiva e educazione. 1967.
- Politica culturale e comunicazioni di massa. 1968.
- Cinema dell'ambiguità. 1969.
- Cinema e lotta di liberazione. 1970.
- Educazione e cinema. 1970.
- Informazione e controinformazione. 1972. Riedito come Informazione e controinformazione. Ediz. integrale. Stampa Alternativa, 2006.
- Roberto Rossellini. 1972.
- Luchino Visconti. 1974.
- Charlie Chaplin. 1977.
- Cybercomunicazioni e spazi pubblicitari. 1993.
- Nuovi alfabeti e scuola analfabeta. Tempi di cambiamento: verso il 2000. 1994.
- Mass media e violenza. 1996.
Grazie dalla Redazione DEApress
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