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Al Maxxi l'architettura Made in China

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Il design di un Paese in costruzione Al Maxxi l'architettura Made in China

A Roma, il museo presenta per la prima volta in assoluto i progetti delle nuove generazioni di architetti cinesi. Parola d'ordine, sviluppo sostenibile e armonia con la natura. Illustri assenti, le opere delle Olimpiadi del 2008

di LAURA LARCAN

Il design di un Paese in costruzione Al Maxxi l'architettura Made in China

ROMA - Lo skyline di New York o Chicago, con la fitta selva di guizzanti grattacieli a occupare lo spazio, sembra un vago ricordo. Eppure l'anima futurista, in termini di spinta verso il futuro, della Cina appare ispirata ad un orizzonte di crescita architettonica. Si stima, come ha annunciato il Financial Times, che solo nel 2010 il paese ha investito oltre un trilione di dollari in nuove costruzioni. E continuerà ad ampliarsi, fino a quando, secondo alcune proiezioni economiche, nel 2020 sarà responsabile di un quinto delle costruzioni a livello mondiale. In questo scenario, però, emerge un dato: che la bulimia per il cemento armato, l'acciaio e il vetro stringono un patto d'amore con lo sviluppo sostenibile.

LE IMMAGINI 1

A svelare i retroscena sulla Cina del terzo millennio è proprio una mostra, "Verso Est. Chinese Architectural Landscape", ospitata al Maxxi dal 29 luglio al 23 ottobre, frutto di un progetto espositivo curato da Fang Zhenning e coprodotto dalla Fondazione museale di Roma con il National Art Museum of China di Pechino e la China International Exhibition Agency of China Arts and Entertainment Group sempre di Pechino. Una rassegna che gioca molto sul concetto di paesaggio, allestendo delle vere foreste di immagini evocative di creazioni architettoniche attraverso modelli e video animazioni, fotografie e stampe digitali, installazionimultimediali e videoproiezioni. Protagonisti, trentatre artisti-designer per circa una quarantina di progetti. 

Pochi i nomi delle archi-star occidentali, solo Zaha Hadid (col complesso polifunzionale di Pechino), Rem Koolhaas (con la mozzafiato sede della televisione nazionale cinese di Pechino) o Doriana e Massimiliano Fuksas (gli unici italiani con il loro Terminale 3 del Shenzhen Bao'an International Airport). Ma l'attenzione è volutamente rivolta dal curatore alle nuove generazioni di architetti cinesi, cresciuti e maturati alla stessa velocità del processo di sviluppo nazionale. Come avverte Fang Zhenning, sono tutte personalità cresciute sulla lezione dei maestri contemporanei occidentali, ma che negli ultimi anni hanno avviato un processo nuovo, concependo una forma di architettura capace di rielaborare i principali aspetti della tradizione culturale cinese, come la sensibilità per l'ambiente e la ricerca di un'armonia tra natura ed essere umano. 

"Questa è la prima volta che una mostra sull'architettura contemporanea in Cina viene presentata all'estero in modo così esauriente", commenta Fang Zenning, che spiega di aver scelto di non esporre i macroscenari urbani sin troppo noti, costruiti per i Giochi Olimpici del 2008, rei di aver reclutato soprattutto grandi archistar dall'ovest (e, forse, la stella locale caduta in disgrazia, Ai Weiwei). In ogni caso, l'architettura cinese contemporanea vanta una sua energia creativa fatta di intelligenza e cultura. Qualche esempio lo offrono grandi installazioni come "Squarely Sphering", dell'architetto Wang Shu che racconta i metodi costruttivi tradizionali in zone umide, o lo "Xixi Club" di Qi Xin che svela la creazione innovativa di edifici nascosti in un paesaggio paludoso. La grande opera fotografica "Celebration" dall'artista Miao Xiaochun dialoga con il progetto "Ordos P23" dell'architetto Wang Yun, mentre l'opera di animazione "Fog" dell'artista Zhang Xiaotao cerca di esaminare il rapporto tra l'uomo e la natura attraverso l'osservazione del mondo con il microscopio. Tra le altre firme di interesse, Ma Yansong/MAD e  Zhu Pei.

Notizie utili - "Verso Est. Chinese Architectural Landscape", dal 29 luglio al 23 ottobre 2011, MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, via Guido Reni 4 A, Roma. Biglietto: intero €11, ridotto € 8. Orari: martedì, mercoledì venerdì e domenica: 11-19; giovedì e sabato: 11-22. Info: www.fondazionemaxxi.it; 06.32810


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