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Picasso: a Barcellona la nascita di un genio

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GRANDI MOSTRE

Picasso, Parigi e i suoi maestri a Barcellona la nascita di un genio

Il Museo intitolato all'artista indaga i suoi anni di formazione nella capitale francese, il periodo che preparò la strada al cubismo. Dal primo soggiorno, al periodo blu, al rosa, passando per i maestri che l'hanno suggestionato, come Van Gogh, Cézanne e Toulouse-Lautrec

di LAURA LARCAN

Picasso, Parigi e i suoi maestri a Barcellona la nascita di un genio

BARCELLONA - "Con i tuoi quadri, è come se volessi farci bere cherosene o mangiare fuoco". E' rimasta storica questa frase che pronunciò Braque a Picasso nel 1907, in quell'anno decisivo per il debutto rivoluzionario e straripante del cubismo sulla scena di Parigi. L'anno in cui il genio spagnolo concepì la sua opera-manifesto "Les demoiselles d'Avignon" e in cui strinse il forte sodalizio proprio con Braque. Ma come si arrivò a quel cocktail esplosivo di "cherosene e fuoco" che alimentò la sua prorompente ricerca sulla scomposizione e sulle sfaccettature che smembrano i contorni delle figure.

Lo racconta la mostra "Devorar Paris. Picasso 1900-1907", visitabile al Museo Picasso fino al 16 ottobre frutto della collaborazione col Museo Van Gogh di Amsterdam, che punta ad indagare gli anni in cui l'artista nato a Malaga (1881-1973), dopo la formazione tra Barcellona e Madrid, comincia a soggiornare sempre più spesso a Parigi fino a trasferirsi definitivamente in Francia dal 1904, trovando lo studio a Bateau-Lavoir, che condivide con Van Dongen e lo scrittore Andrè Salmon. Sono gli anni in cui la frequentazione di artisti e intellettuali diventa quasi fisiologica, da Matisse ad Apollinaire. Ma soprattutto anni in cui la forte fascinazione per maestri come Cézanne, Van Gogh, Toulouse-Lautrec, Puvis de Chavannes, Rodin, ne fomenta l'immaginario estetico.

Ecco allora che alle circa cinquanta opere di Picasso, la mostra ne associa circa una quarantina degli artisti che l'hanno ispirato e suggestionato, più una serie di fotografie e documenti legati a questo periodo. Il percorso, articolato in sei sezioni, inizia con l'arrivo di un Picasso diciannovenne per il primo breve soggiorno a Parigi (tra ottobre e dicembre del 1900) in compagnia con gli amici Paillarés e Casagemas. L'impatto fu forte e dirompente. Lo attirano Cézanne, Degas, Bonnard. A Parigi Picasso percepì quella libertà spensierata che chiedeva alla sua arte e l'entusiasmo per la sperimentazione fu un tutt'uno. 

Il 1901 già vede compiersi la sua prima mostra parigina, organizzata presso la prestigiosa Galleria Vollard, ma allo stesso tempo anche un'attività di Picasso come grafico per giornali d'intrattenimento, come Le Frou-Frou. Nelle opere di questo periodo emerge tutto l'entusiasmo per la sfrenata vita parigina. Un episodio cruciale segnò una nuova fase creativa. Disperato nel non vedere corrisposto il suo amore per la modella Germaine, il caro amico Casagemas si sparava  in un caffè parigino. Alla frivolezza subentrò il disincanto. Entrava nel "periodo blu" dove il simbolismo della morte aleggia e pulsa in ogni scena in cui Picasso plasmava un sintetismo delle forme alla Toulouse-Lautrec bbinandolo ad un'idea del ribaltamento prospettico dei piani. La solitudine, la mancanza d'amore, diventano gli spettri poetici che infondono lirismo a scene di povertà sommessa e dolorante di mendicanti, ciechi e deboli.

Dal quarto soggiorno del 1904, dal blu emerge un pallido, e comincia la celebrazione della bellezza anche nella malinconia. Col periodo "rosa" cambiano i temi. Picasso sceglie saltimbanchi, acrobati, arlecchini, dove i sentimenti si fanno più lievi. Ben presto la sua creatività attirerà l'attenzione di un mondo culturale internazionale che aveva trovata casa a Parigi. I dipinti del 1906 testimoniano le visite al Louvre e la sua conoscenza matura delle fonti classiche. La strada per la rivoluzione è pronta.

Notizie utili - "Devorar Paris. Picasso 1900-1907" (Feasting Paris. Picasso 1900-1907), dal 1 luglio al 16 ottobre, al Museo Picasso, Montcada, 15, Barcellona.
Orari: martedì-domenica, 10-20. Chiuso lunedì.
Ingresso: solo la mostra €6, mostra + museo €10.


Informazioni: www.museupicasso.bcn.cat 2

 

 

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