In
questi giorni il dibattito sugli inceneritori infuoca sui giornali con accuse e
condanne reciproche. Ieri, dopo l’intervento sul Tirreno dell’assessore
regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini, in cui faceva un appello per
sconfiggere “il fronte del No” identificato principalmente nei comitati contro
l’Inceneritore.
Questi
ultimi rispondono con un comunicato stampa in cui ribattono alle accuse e
ripropongono le loro proposte alternative all’incenerimento.
“I
Comitati da tempo fanno proposte alternative per una gestione dei rifiuti che
sia compatibile con la tutela della salute delle popolazioni, che sia economicamente
e socialmente sostenibile,creando maggiori posti di lavoro ma soprattutto
nondebba far ricorso all'incenerimento che, vogliamo rimarcare all'assessore, è
causa certa della contaminazione da diossine e PCB rilevata dall'Istituto
Zooprofilattico del Lazio e della Toscana, nelle aree di ricaduta degli
inceneritori di Montale e Baciacavallo. Il problema è che le alternative
all'incenerimento non sono mai state prese in considerazione perché la Regione
preferisce tutelare l'interesse di pochi, a discapito dei diritti (il diritto
alla salute) di tutti.
Le
alternative all'incenerimento ci sono, non è sicuramente un problema economico,
infatti mentre per fare un inceneritore si devono investire circa 300M di EURO,
per attivare sistemi virtuosi di trattamento dei rifiuti volti al recupero
delle materie (ex modello Vedelago), gli investimenti necessari si riducono ad
un decimo, veloci da attuare un anno e siamo a pieno regime) e creano 10 volte
posti di lavoro in più rispetto all’inceneritore.
Certo che, se la Regione Toscana investe nel Progetto ARIEL 2.156.874 EURO, per recuperare solo il 3 – 5% dei materiali plastici dalla frazione indifferenziata e manda ad incenerimento (sotto la voce del recupero energetico) tutte le altre plastiche raccolte con la differenziata, vuol dire cheproprio non vuole che lo sbocco delle Raccolte Differenziate sia il recupero del materiale e perquesto “distrae” le risorse su una azione assolutamente inutile [...]. D’altra parte la mano Destra non può condannare la mano Sinistra inadempiente, perché il corpo è lo stesso.!! La cosa che conviene di più è gettare “fumo” negli occhi, magari aderendo alla strategia “rifiuti zero al 2020” (quando in realtà potrebbe partire da subito) e intanto fare gli inceneritori che le lobbie delle ex municipalizzate chiedono a gran voce.”
Riccardo Marconi - Deapress
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