Riportiamo il volantino distribuito durante l'iniziativa di questa mattina alle ore undici in Piazza del Duomo davanti alla Misericordia dove alcuni centri sociali e collettivi cittadini hanno spiegato ai passanti la situazione a Firenze sui Centri di identificazione temporanei, sugli appalti rivolti alle associazioni di volontariato come la Misericordia e come il Governo "affronta" il problema dell'immigrazione:
I Centri di identificazione ed espulsione sono delle vere e proprie carceri in cui uomini e donne vengono rinchiusi fino a sei mesi - in attesa di essre rimpatriati - senza aver commesso alcun realto, semplicemente perché non in regola con il permesso di soggiorno. Nei CIE viene in pratica negato ogni diritto alla difesa e si calpesta la dignità delle persone. Dai CIE, nonostante le difficoltà di comunicaizone con l'esterno, arrivano quaotidianamente notizie di violenze, abusi, suicidi (uno degli ultimi in ordine cronologico quello di Nabruka Minumi, tunisina di 49 anni, in Italia da aoltre 20 anni. Nabruka, un marito ed un figlio in italia, a maggio si è impiccata nel CIE di Ponte Galeria piuttosto che essere rimpatriata la mattina successiva). I CIE non sono migliorabili, non esistono CIE umani!. I CIE sono uno strumento di ricatto, violenza, abuso, nei confronti di persone la cui unica colpa è scappare da guerre, fame, regimi totalitari o semplicemente essere vittime del lavoro nero.
Le Misericordie, in alcune parti d'Itlia, partecipano alle gare d'appalto e gestiscono diversi di questi CIE: Agrigento, Modena, Lampedusa, Bologna. In cambio ottengono laute sovvenzioni statali. Le Misericordie in qusto modo partecipano e contribuiscono alla criminalizzazione degli immigrati clandestini e legittimano queste carceri-lager agli occhi dei propri volontari e di molti cittadini. Proprio ai volontari che quotidianamente si impegnano in attività di assistenza chiediamo di far sentire la propria voce affinché la Misericordia non si faccia complice di attività repressive e inumane.
Noi chiediamo che la Misericordia in toscana non collabori con queste politiche apertamente razziztte e prenda una posizione chiara e coerente dichiarando che in caso di costruione di un CIE in Toscana non parteciperà alle gare di appalto.
Hanno aderito: Cantiere Sociale Camilo Cinguergos (Campi B.), CPA FI SUD, Movimento di lotta per la Casa, CSA nEXt Emerson, Assemblea de Insicuri, Rete dei Collettivi studenteschi fiorentini, Coll. Politico Scienze Politiche, Alt. Aut. Lettere e Filosofia, Perunaltracittà.
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






