Citazione di Franco Monteleone in "Storia della radio e della televisione in Italia " Costume, società e politica:
"..non possiamo non ricordare il prezzo di vite umane che la radiotelevisione pubblica ha pagato in questo ultimo periodo alla qualità della sua informazione. Il pensiero va a Marco Lucchetta, Alessandro Ota, Dario D'Angelo, vittime di un colpo di portaio a Mostar; a Miran Hrovatin, Ilaria Alpi, Marcello Palmisano, uccisi in Somalia". (I Edizione)
"...Eppure, continuare a conservare ogni forma della memoria storica del nostro recente passato è un impegno intellettuale irrinunciabile. Un impegno divenuto però assai arduo, in questo passaggio della storia italiana in cui, a fronte di una produzione smisurata, come ovunque, delle "tracce" del passato, sembra che tutti vogliono soprattutto rifugiarsi entro gli orizzonti limitati e rassicuranti del presente"(II Ed. 1992).
"...Eppure, continuare a conservare ogni forma della memoria storica del nostro recente passato è un impegno intellettuale irrinunciabile. Un impegno divenuto però assai arduo, in questo passaggio della storia italiana in cui, a fronte di una produzione smisurata, come ovunque, delle "tracce" del passato, sembra che tutti vogliono soprattutto rifugiarsi entro gli orizzonti limitati e rassicuranti del presente"(II Ed. 1992).
Continua nella premessa alla terza edizione "In un momento particolarmente delicato di tutto il sistema dell'informazione - dominato da grande instabilità, forte confllittualità politica, preoccupante defici di pluralismom, incertezza sui suoi destini induztriali, frammentazione del quadro normativo, continue polemiche sui programmi ....."(III Ediz. 2003)
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